Google Maps compie 10 anni

Breve storia del rivoluzionario servizio che ha soppiantato il navigatore satellitare

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Fino al 2005 per arrivare a un indirizzo in cui non eravamo mai stati ci servivamo di cartine e stradari e spesso era necessario l'aiuto di qualcuno che li leggesse mentre guidavamo. Oppure c'erano i navigatori satellitari, piuttosto costosi. Poi è arrivato Google Maps e il modo di spostarci in auto è cambiato: era l'8 febbraio 2005 e Big G metteva online uno dei suoi servizi più utili grazie all'intuizione di due fratelli danesi, Lars e Jens Eilstrup Rasmussen, che l'anno prima si erano recati a Mountain View per illustrare la loro idea: una mappa online che permetteva di essere zoomata, sfogliata e includeva un motore di ricerca. L'idea piacque e Google Maps l'anno dopo era già online e disponibile sia per i computer desktop che per smarthpone.

LE TAPPE. Nel maggio del 2005 Google lanciava Google Earth, una mappa satellitare del mondo che venne successivamente integrata in Google Maps, ma non bastava: mentre le mappe di Google debuttavano sul primo iPhone, era il 2007, Larry Page e Sergey Brin si inventavano Street View, il servizio che permette di vedere a livello del terreno ogni angolo della Terra. O quasi, cioè almeno quelli in cui era passata l'auto di Google munita di fotocamera a 360° e sensori. Ma non andò tutto liscio: nel 2010 si scoprì che Google aveva usato informazioni provenienti dalle reti Wi-Fi private e nel 2012 fu multata negli USA per 7 milioni di dollari per violazione della privacy. Anche il Garante italiano se ne era accorto, comminando nel 2010 all'azienda americana una multa di 1 milione di euro per non avere chiesto ai passanti (alcuni dei quali furono beccati con l'amante o in situazioni “hot”) il permesso di essere ripresi.

I CONCORRENTI. Nel 2009 la funzione di navigazione “turn-by-turn” su mobile inferse una sonora mazzata ai produttori di navigatori GPS come TomTom, che corsero ai ripari lanciando le proprie applicazioni (però a pagamento) e iniziarono ad arrivare altri concorrenti “big”. Come Microsoft con Bing Maps ed Apple, che nel 2012 da partner diventò avversaria dopo che Big G aveva lanciato il sistema operativo per telefonini Android. Ma le mappe della Mela si rivelarono tanto imprecise da costringere dopo pochi mesi l'azienda di Steve Jobs a includere nuovamente la app di Google Maps tra quelle disponibili nel proprio store con tante scuse agli utenti, alcuni dei quali erano stati vittime di incidenti a causa di indicazioni stradali sbagliate. Nel 2013 la funzione di navigazione è stata ulteriormente affinata grazie all'acquisizione per un miliardo di euro di Waze, una app con mappe create dagli utenti, che possono segnalare anche pericoli, incidenti, ingorghi ed anche autovelox e posti di blocco delle forze polizia, che cominciano a preoccuparsi perché secondo questo tipo di informazioni potrebbero favorire i criminali.

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