Prova su Strada

Seat Altea 2.0 TDI DSG

Da oggi il tecnologico cambio sequenziale DSG a sei marce

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Seat Altea 2.0 TDI 140 DSG

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Seat Altea 2.0 TDI 140 DSG
Seat Altea 2.0 TDI 140 DSG
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Seat Altea 2.0 TDI 140 DSG
Seat Altea 2.0 TDI 140 DSG
Seat Altea 2.0 TDI 140 DSG
Seat Altea 2.0 TDI 140 DSG

Quando si tratta di cambio, le opinioni si dividono. C'è chi difende a spada tratta la frizione e il classico cambio manuale con schema ad H, altri, invece, preferiscono il cambio automatico. Soprattutto nel segmento delle auto compatte, molti sono convinti che il cambio automatico influisca negativamente sui consumi e sulla dinamicità di guida. Al contrario, nel segmento medio-superiore ciò che interessa di più è il comfort, ecco perché ci sono più guidatori che preferiscono il cambio automatico. A metà strada si posizionano i diversi sistemi di cambio semiautomatici che, tuttavia, non convincono né gli uni né gli altri.

Grazie alla grande tecnologia a cui si arrivati con anni di studi, per realizzare il giusto compromesso tra comfort, sportività e piacere di guida del cambio automatizzato, ecco che la risposta del gruppo Volkswagen esordisce anche in abbinamento con un propulsore turbodiesel di ultima generazione.
Dopo aver debuttato negli ultimi anni su alcuni modelli a benzina, il DSG (Direct Gear Shiftbox) arriva sulla Seat Altea 2.0 TDI da 140 CV.

Il DSG automatico è un sistema innovativo in tutti i sensi. È, infatti, l'unico cambio automatico al mondo con doppia frizione prodotto in serie e garantisce, senza compromessi, il massimo livello di dinamicità, risparmio e comfort.
Il DSG riesce a unire i vantaggi del cambio manuale a quelli del cambio automatico, quindi la sportività e il piacere di guida del primo, unito alla facilità di esercizio ed al comfort del secondo, basta solamente selezionare lo stile di guida che si desidera.
I passaggi di marcia sono dinamici e allo stesso tempo confortevoli. In modalità manuale, cioè quando le marce vengono selezionate con il sistema +/- (come nel Tiptronic), la guida è più sportiva che mai.

Il DSG consente valori di accelerazione analoghi, se non addirittura migliori, a quelli dei cambi manuali: la Altea DSG 2.0 TDI arriva a una velocità massima di 201 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 9,8 secondi. La versione con cambio manuale raggiunge la stessa velocità massima e accelera da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi.
Per un conducente poco esperto che usa un cambio manuale, raggiungere tali valori è molto difficile, mentre con il DSG non avrà alcuna difficoltà a riuscirci, sempre. La dinamica di guida che ne risulta è immediatamente percepibile.

Per quanto riguarda il consumo combinato, seguendo il ciclo di prove stabilito dalla normativa europea si registrano, per i modelli con DSG, valori che si differenziano da quelli delle rispettive versioni con cambio manuale al massimo di 0,1 l/100 km. Anche in questo caso la considerazione da fare è analoga a quella relativa alle prestazioni: le differenze in pratica non avranno particolare rilevanza, poiché nessun guidatore con un cambio manuale è in grado di raggiungere i dati di omologazione.

Il principio di funzionamento è abbastanza semplice: non viene usato alcun convertitore di coppia idraulico come elemento di azionamento e questo consente di eliminare l'"effetto elastico" che si verifica in particolare con i motori più piccoli. L’unità di cambio, montata trasversalmente, è costituita da molto di più che una semplice doppia frizione. È, infatti, composta da due frizioni in bagno d'olio, la cui pressione viene regolata da un sistema elettroidraulico. La frizione 1 viene utilizzata per innestare le marce dispari e la retromarcia, mentre la frizione 2 viene utilizzata per le marce pari. In poche parole, si tratta di due frizioni innestate coassialmente e integrate in un unico sistema. È possibile, infatti, la selezione dinamica due marca: durante il funzionamento dinamico della vettura ne viene innestata una e quanod si avvicina il momento del successivo cambio di marcia, il rapporto appropriato viene preselezionato. La frizione però viene amntenuta disinserita, il processo di cambio della marcia disinnesta la frizione della marcia attiva e, allo stesso tempo, innesta l’altra frizione.

Questo sofisticato sistema di gestione della frizione fa sì che al momento del cambio di marcia non si verifichi alcuna interruzione della forza motrice, ovviando così a una “mancanza” tipica dei cambi manuali automatizzati. In questo modo, pur mantenendo condizioni di comfort ottimali, è possibile disporre di un cambio estremamente dinamico. L'elevato rendimento del cambio è molto vicino a quello dei classici sistemi manuali.

La Seat Altea in versione 2.0 Tdi Stylance, quella con il turbodiesel da 140 CV, è proposta in vendita ad un prezzo di listino pari a 23.100 Euro, mentre per la stessa versione equipaggiata con la tecnologia trasmissione con cambio DSG è proposta a 24.500 Euro. La differenza tra i due modelli è di 1.400 Euro, una somma tuttosommato estremamente ridotta considerando l’elevata tecnologia ed i grandi vantaggi in merito di piacere di guida di un cambio così sportivo, abbinato al grande comfort innegabile di una trasmissione automatica, perlomeno nelle condizioni di guida più stressanti, come il traffico cittadino.

Già abbondantemente provata in occasione della presentazione internazionale, ci siamo nuovamente seduti dietro al volante della Seat Altea. Tanto spazio si, ma tutto con un marcato carattere sportivo impreziosito poi dal pacchetto optionale "WSE Pacchetto Sport" che comprende sedili sportivi, estramente avvolgenti, la tappezzeria Sport, l'assetto sportivo e le ruote in lega da 17 pollici con pneumatici 225/45.

Configurazione migliore per provare la nuova Seat Altea 2.0 TDI 140 DSG sul bellissimo percorso fatto di curve, tornanti e contnui saliscendi.
Il DSG è velocissimo nelle cambiate, peccato solo per il comandi che per il momento non sono disponibili sul volante. Quindi per passare da una marcia all'altra bisogna lasciare una mano dal volante, ma poco importa...

Forzando un po, il quattro cilindri TDI 140 CV non ha mai un attimo di respiro, i 320 Nm di coppia sono sempre li a spingere come di dovere la Seat Altea. In frenata, peccato solo per la limitata ruomosità alla scarico, perché il DSG nel passaggio alla marcia inferiore effettuata una suggestiva debragliata, in gergo conosciuta meglio come "doppietta".

La frenata è potente ma bisogna spingere con un po di vigore sul pedale per effettuare una bella "staccata", l'assetto sportivo consente un passo veloce, sfruttando in pieno l'erogazione del propulsore vigorosa e progressiva. Comunque la Seat Altea è sempre lì aggrappata all'asfalto anche se quando si forse un po nel veloce, l'avantreno manifesta un leggero sottosterzo. Ma questo è un classico delle trazioni anteriori e l'ESP vigila e interviene se necessario.

Un consiglio: 1.400 Euro ne vale tutti. Provatelo!

MARCA: Seat

TAG: Seat Seat Altea

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