Aprilia SL 750 Shiver

Tra le naked di media cilindrata si inserisce una moto fuori dagi schemi: potente e sportivo motore bicilindrico, grinta da vendere, look tagliente e futurista, guida divertente ed impostazione comoda: una moto “crossover”.

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Aprilia Shiver 750

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Aprilia Shiver 750
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Presentata alla grande da tutto il management Piaggio e Aprilia presso gli stabilimenti di Noale e, poi, provata alla frusta sui tortuosi passi delle montagne venete la Shiver, sette e mezzo due cilidri tutta made in Italy, si svela come una bella scoperta, anzi una bella nuda. Senza troppi fronzoli, ma neanche scarna né essenziale. Una linea ed uno stile studiato per essere un design duraturo ed apprezzato nel tempo.

Un sacco di sostanza! La componentistica, poi, gioca un ruolo assolutamente primario in quello che è oggi il lancio della Shiver, e quello che da domani sarà il suo successo. Un motore potente e tecnologico, un ottimo ride by wire, che si apprezza non appena si prende confidenza con il sistema, forcelle di tutto rispetto e freni con pinze ad attacco radiale… mica bau bau micio micio come direbbero due simpatici conduttori!

Coppioso, ma anche urlante... Il motore è assolutamente inedito: un V2 di 90° 4 valvole per realizzato interamente da Aprilia. È estremamente compatto e, soprattutto, vanta elevati contenuti tecnologici. È in gradi di sviluppare una elevata potenza, ben 95 CV a 9.000 giri. Un valore paragonabile a quello di un quattro cilindri di pari categoria. La coppia, però, è decisamente superiore a quella di un plurifrazionato: con un valore pari a 8,25 kgm a 7.000 giri al minuto. Curve di coppia e potenza che la rendono favorevole alla guida rilassata e “ritmata” tra le curve, ma anche aggressiva quando la manetta lo richiede, con una buona spinta anche ai regimi più elevati.

La manetta elettronica! L’evoluzione tecnologica arriva alla manetta. Qualcuno storce il naso, anzi lo abbiamo fatto anche noi. Ma dopo un po’ di pratica, la sensazione di ritardata risposta scompare. Per arrivare poi ad apprezzare i vantaggi di questo sistema non appena si cerca una guida brillante, oppure una sportiva o anche una aggressive. Il sistema ride by wire messo appunto per la Shiver, con il gas gestito da un potenziometro, e controllato da una centralina elettronica. La gestione elettronica dell’acceleratore ottimizza l’apertura delle farfalle in base a numerosi parametri tra cui regime motore, marcia inserita, apertura e chiusura della manopola dell’acceleratore e relativa velocità, temperatura e pressione atmosferica. Il bicilindrico, così, è sempre messo in condizione di offrire le migliori prestazioni in accelerazione e in ripresa e i minori consumi a tutto vantaggio di una guida ancora più fluida e redditizia. Inoltre questa soluzione innovativa consente di avere una erogazione più piena e regolare ai bassi e medi regimi ottimizzando il funzionamento del motore anche ai bassi carichi di lavoro, quando il gas è parzializzato. Il gas, intelligente quindi, comprende il nostro stile di guida e regola l’erogazione di conseguenza.

Confortevole, ma anche aggressiva... Curva e controcurva, accelerazioni digerite e staccate garantite, perché il telaio della Shiver, seppur destinato ad una naked e neanche bellicosa come la Tuono, è studiato per prestazioni di tutto rispetto. È un composto mista traliccio e a doppio trave in alluminio. I valori di rigidità sono di alto livello e su strada offre maneggevolezza e grande solidità. Le dimensioni sono compatte ed il feeling è immediato anche per il neofita. Il peso è contenuto: 189 kg a secco.

Tra città, turismo e sport... La forcella anteriore ha gli steli rovesciati da 43 mm, con i piedini fusi in conchiglia a supporto delle pine radiali. Scorrevolezza ed un’escursione di 120 mm, con tarature adatte alla strada, dalla città fino ai tornanti di montagna. Il monoammortizzatore posteriore è montato lateralmente, infulcrato direttamente al forcellone secondo lo schema cantilever ed è regolabile nel precarico molla e nel ritorno idraulico.

Frena decisa... I freni sono quelli delle più sportive Tuono 1000 R e RSV 1000 R: dischi da 320 mm all’anteriore. Al posteriore un disco da 245 mm con pinza a singolo pistoncino. Sia l’impianto anteriore, sia quello posteriore utilizzano tubazioni in treccia metallica di derivazione aeronautica, per la massima precisione e sensibilità.

Easy to use... Appena in sella la Shiver risulta essere molto facile. La posizione di guida è comoda, più turistica o da enduro piuttosto che sportiva, come per la Tuono. Soprattutto per chi ha braccia e gambe lunghe, la schiena è piuttosto eretta e le braccia sono larghe. Le pedane sono piuttosto avanzate, forse qualche centimetro indietro non avrebbe guastato, offrendo ugualmente comfort e una posizione di guida leggermente più sportiva.

MARCA: Aprilia

TAG: Aprilia Aprilia Shiver

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