Prova su Strada

Subaru Impreza WRX STI

Trazione e tecnologia unite per il massimo dell'esperienza di guida: questa è la Subaru Impreza WRX STI!

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Subaru Impreza WRX STI

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Subaru Impreza WRX STI
Subaru Impreza WRX STI
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Subaru Impreza WRX STI

Stavolta siamo andati da chi di trazione integrale se ne intende davvero, è infatti dal lontano 1972 che Subaru produce solo autovetture a quattro ruote motrici e tra i suoi cavalli di battaglia, la Impreza ne ha senz’altro esaltato il concetto di base. Ogni esemplare sfornato dalla Casa delle Pleiadi (Subaru in giapponese significa appunto Pleiadi), non viene da una costellazione lontana e non è frutto di chissà quali ingegneri alieni, ma di studi molto umani che si basano su concetti semplici ed efficaci. Da trent’anni ad oggi, ogni vettura Subaru ha in comune alcuni punti fermi sui quali si basano tutti i progetti, il baricentro basso (per questo si fa uso di motori boxer), la distribuzione ottimale, il contenimento dei pesi e la trazione integrale permanente. Non è un caso quindi, che tutte le auto targate Subaru siano da sempre molto piacevoli e sicure da guidare, con l’unico handicap di una rivendibilità non certo facile, dovuta a motorizzazioni in alcuni casi eccessive per la massa ed un look che a non tutti piace.

Cambiamento radicale... Questo poteva essere un alibi motivato fino ad oggi, perché con l’avvento dei nuovi modelli 2008, anche tra i monaci delle Pleiadi è scesa la stella dell’effimero e del fascino, e con la parola d’ordine “facciamole anche belle oltre che sicure”, si sono lanciati in questa crociata animati dei più buoni propositi. Ecco dunque uscire dal cilindro magico un’auto come l’Impreza, ingentilita nelle forme e finalmente priva di spigoli. Insomma, pronta a far breccia anche nelle famiglie da sempre votate alla causa teutonica (vedi Bmw ed Audi in testa). Questo che sta per terminare è stato un anno importante e di rinnovamento per tutti i suoi modelli. In pochi mesi ha svecchiato la produzione attuale, ha avuto ottimi risultati nelle vendite e si è impegnata anche in altri fronti per confrontarsi in futuro su nuove nicchie di mercato.

L'estrema... Protagonista assoluta sui campi di gara e nei cuori di tanti appassionati che la vedono come la stella più lucente nella costellazione delle Pleiadi, la sportiva estrema Impresa WRX STI da 300 cv, appare ora con un’immagine più moderna, sportiva e muscolosa, grazie ad una profonda rivoluzione progettuale che ha portato alla realizzazione di una compatta 5 porte, ben diversa dalla precedente berlina 4 porte. Il resto fa parte del bagaglio tecnico che da sempre contraddistingue tutte le creazioni Subaru, i punti fermi del suo DNA non sono stati intaccati. Il risultato pratico sono delle auto divertenti, con prestazioni da sportive di rango (vedi STI) e sicure da guidare, tanto perfette e facili da controllare che anche un pilota “normale”, può togliersi qualche soddisfazione in pista. Senza arrivare comunque, agli eccessi sportivi e stilistici (ma quanto sono divertenti…) della versione STI, ora disponibile in diverse colorazioni, anche se a noi piace rigorosamente in livrea blu con cerchi color oro, si può sempre godere di una giusta dose di sportività e brio nella guida già con la variante di 2.0 litri aspirata. L’anima meno esasperata non la penalizza più del dovuto nel piacere di guida ma la rende senz’altro più “umana” e meno impegnativa, un po’ un Dr Jekill & Mr Hyde della strada. E’ una scelta senz’altro più oculata ed economica infine, quella della 1.5 litri benzina, in attesa del sospirato motore diesel di 2.0 litri in fase di lancio.

STI per vivere nei rally. Per il sogno di possedere un’auto da rally omologata per la strada come la STI, occorrono 45.990 euro, con allestimento sportivo al top di gamma (unico optional, i sedili in pelle Recaro). Dispone di trazione integrale permanente a tre differenziali autobloccanti, tre mappature diverse dell’elettronica e freni Brembo autoventilanti con ABS sportivo. Come per il precedente modello, nella versione europea si utilizza il blocco motore a quattro cilindri da 2,5 litri di cilindrata sovralimentato con turbocompressore a gas di scarico e raffreddamento dell’aria aspirata attraverso intercooler aria-aria. La potenza viene scaricata a terra attraverso una trasmissione con un cambio manuale a sei marce ed un differenziale centrale a controllo elettronico DCCD.

In pista. Ci colpisce l’estrema maneggevolezza che assicura e la confidenza che offre da subito al pilota. Non si avverte il benché minimo rollio e lo sterzo appare sempre molto diretto. Spingendo a fondo le sensazioni non cambiano, è incollata all’asfalto, l’azione è sempre pienamente gestibile e gratificante. Il motore boxer tira come un ossesso a qualunque numero di giri e la spinta è davvero poderosa. Non si avvertono picchi di coppia, ma sale regolare fin dai 1.000 giri in sesta senza la minima esitazione fino al limitatore. L’assetto è neutro, in curva non si scompone mai a meno che non si voglia esagerare. Monta cerchi da 18 pollici con pneumatici maggiorati a profilo ribassato che l’aiutano non poco a scaricare a terra tanta potenza. Ottima la frenata, potentissima e gestita alla perfezione dai vari sistemi elettronici, che addomesticano la belva quando si verificano situazioni limite.

MARCA: Subaru

TAG: Subaru Subaru Impreza

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