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Audi Quattro Concept

A 30 dalla Audi Quattro Coupé, eco una concept che la rievoca nello stile

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Audi Quattro

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A 30 anni dal debutto della leggendaria Audi quattro al Salone dell’Automobile di Ginevra, Audi presenta al Salone di Parigi la Quattro Concept, una showcar di colore bianco Col de Turini nettamente ispirara dalla Sport quattro del 1984, un’evoluzione della Audi quattro Coupé con 306 CV di potenza e passo accorciato. In realtà anche la Audi quattro concept si presenta come logica evoluzione di una coupé di serie ad alte prestazioni: deriva, infatti, dalla potentissima Audi RS5, una delle vetture di serie del Marchio più sportive di tutti i tempi.

Design. Massiccia, compatta, potente: già dal punto di vista estetico la Audi quattro concept non fa mistero delle sue potenzialità. Il passo della concept car è più corto di 150 millimetri rispetto alla RS5. E questo significa maggiore agilità e minor peso: “form follows function”, la forma al servizio della funzionalità. Allo stesso tempo i designer Audi hanno accorciato complessivamente di 200 millimetri lo sbalzo posteriore e hanno abbassato il tetto di 40 millimetri per mantenere inalterata l’armonia delle proporzioni di base, diversamente da quanto avvenne a suo tempo con la Sport quattro.
Con misure di 4,28 m in lunghezza, 1,86 in larghezza e 1,33 in altezza e un passo di 2,60 m, la Audi quattro concept rientra nel segmento delle sportive.
Un tetto più basso significa anche finestrini più bassi e questo, a sua volta, sposta il baricentro estetico della vettura. Il montante posteriore piuttosto massiccio è un chiaro omaggio al design della Urquattro. Nel punto in cui confluisce nella fiancata, come già nella Urquattro, è stampato sulla lamiera l’emblema dei quattro anelli. Grazie anche ai cerchi da 20 pollici con design a sette doppie razze con bloccaggio centrale, la linea delle fiancate è molto dinamica e possente.
Elemento particolare del frontale è la griglia single-frame, dal design sobrio, che rinunciando alla cornice cromata ha un aspetto più funzionale e tecnico. Le grandi prese d’aria verticali sugli spigoli del paraurti esprimono visivamente la potenza del gruppo motore.

Abitacolo. La postazione di guida è decisamente orientata verso il guidatore (con architettura “wrap around”, nel linguaggio dei designer), una caratteristica tipica delle vetture Audi. Sulla slanciata consolle centrale sono alloggiate l’unità di comando del sistema MMI touch e la leva del cambio a 6 marce.
La strumentazione è completamente digitale. Il grande display tridimensionale, bombato come la visiera di un casco, riporta tutte le informazioni di rilievo per il conducente e sostituisce quindi anche il classico display centrale dell’MMI. La grafica chiara, il forte contrasto tra bianco e nero e gli elementi rossi dal design sobrio sono reinterpretati in chiave precisa e moderna e danno vita alla strumentazione di un’auto che per scelta rinuncia a tutto ciò che è superfluo. Il guidatore può scegliere tra una modalità “Normale”, che comprende le indicazioni di velocità, il numero di giri e i contenuti del sistema MMI, e una modalità “Race” caratterizzata da una grafica che riprende la strumentazione digitale della Urquattro degli anni ’80.

Motore. Potenti motori benzina a cinque cilindri vantano una lunga tradizione in casa Audi; negli anni ’80 aiutarono auto come la Audi Urquattro a sbaragliare la concorrenza. Con il motore Turbo FSI 340 CV della TT RS la Audi nel 2009 ha fatto rivivere questa tradizione. Il motore utilizzato per la Audi quattro concept è stato ulteriormente perfezionato, così da sfruttare ulteriormente il potenziale di questa modernissima configurazione.
Ora la sua potenza, grazie a una serie di perfezionamenti tecnici, è aumentata ancora e tocca i 408 CV; anche la coppia di 480 Nm è nettamente superiore a quella del modello di base.
I potenti motori a benzina con sovralimentazione Turbo rientrano nelle competenze Audi tradizionali e anche il cinque cilindri Turbo della Audi quattro concept è un propulsore ad alte prestazioni. Da 2.480 cm3 di cilindrata eroga una potenza di 408 CV (300 kW) che rimane disponibile tra 5.400 e 6.500 giri. La coppia massima di 480 Nm è disponibile già a 1.600 giri e rimane costante fino a 5.300 giri. Il potente propulsore spinge la Audi quattro concept da 0 a 100 km/g in soli 3,9 secondi.
Il motore 2.5 TFSI è estremamente compatto. Ha una distanza tra i cilindri di 88 millimetri; i supporti di banco laterali sono stati spostati verso l’interno. Con soli 494 millimetri di lunghezza questo motore a corsa lunga (alesaggio di 82,5 mm e corsa di 92,8 mm) è non solo adatto al montaggio trasversale nella TT RS, ma anche al montaggio longitudinale nel frontale particolarmente corto della Audi quattro concept.
Anche il peso di soli 183 chilogrammi è un record. Mantiene bassa la massa complessiva della showcar e comporta grandi vantaggi anche in termini di distribuzione dei pesi sugli assi e, quindi, di handling.
Il potente cinque cilindri da 408 CV è straordinariamente parco: in media si accontenta di 8,5 litri/100 km. Deve quest’elevata efficienza alla combinazione tra l’iniezione diretta FSI e la sovralimentazione Turbo, due tecnologie chiave della Audi. Nelle gare, che costituiscono il banco di prova più duro al mondo, questa accoppiata ha trovato il suo perfetto compimento, permettendo alla R8 da competizione di trionfare cinque volte alla 24 Ore di Le Mans e di riportare altre 63 vittorie su un totale di 80 gare disputate.

Trazione. Trent’anni dopo il debutto della prima quattro al Salone di Ginevra del 1980, la Casa dei quattro anelli consolida la propria leadership rispetto alla concorrenza.
Auri Quattro Concept vanta la trazione integrale quattro con differenziale sportivo, sistema che ripartisce la coppia in modo attivo tra le ruote posteriori. In fase di sterzata o di accelerazione in curva, la coppia viene trasmessa prevalentemente alla ruota esterna, di fatto “spingendo” l’auto in curva e contrastando già sul nascere qualsiasi tendenza al soprasterzo o sottosterzo.
Il differenziale sportivo è un differenziale posteriore allo stato dell’arte. Al differenziale classico sono stati aggiunti un rotismo a sovrapposizione a sinistra e uno a destra, ciascuno costituito da due ingranaggi planetari e da una corona a dentatura interna. La rotazione ha una velocità del 10% superiore rispetto all’albero primario.
Azionata da un attuatore elettroidraulico, una frizione a lamelle in bagno d’olio realizza l’accoppiamento dinamico tra l’albero e il rotismo a sovrapposizione. Quando la frizione si chiude, invia gradualmente la coppia più alta del rotismo a sovrapposizione alla ruota esterna alla curva. La coppia supplementare, necessaria per ruotare a una maggiore velocità, viene sottratta, attraverso il differenziale, alla ruota interna alla curva. È così possibile trasmettere quasi l’intera coppia a un’unica ruota, con una differenza che può raggiungere 1.800 Nm.

MARCA: Audi

TAG: Audi Audi Quattro

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