Ritorna l'Automobile dell'ACI

Passione ed heritage si fondano con innovazione e tecnologia. Ecco la nuova edizione de l'Automobile. Al volante della redazione c'è Alessandro Marchetti Tricamo

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Passione, innovazione e futuro. Riparte l'iniziativa editoriale dell'ACI conosciuta da sempre come "l'Automobile", parte oggi dal web ma è stata annunciata anche la versione magazine, digital per oltre 1 milioni di soci e su carta per la vendita in edicola

L'Automobile esplorerà il prodotto nella sua costante evoluzione, partendo dal punto di vista di chi usa l’auto ogni giorno: nuove necessità, sensibilità per la sicurezza stradale, attenzione per l’ambiente. Tutto questo senza, naturalmente, trascurare il fascino delle competizioni sportive motoristiche, con il loro fondamentale patrimonio di sviluppo tecnologico.

“Siamo soddisfatti e orgogliosi del ritorno de "l'Automobile" - racconta Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club d’Italia - che, anche grazie alla tecnologia, si presenta completamente arricchita rispetto al passato. Un prodotto nuovo, fresco, che con il digitale si rivolge a tutti, in particolare ai giovani, ma che al contempo rivitalizza la passione per l’auto, con copie da collezionare per i documenti e le immagini inedite provenienti dal nostro archivio storico.
Da bambino, a 8-9 anni, aspettavo tutti i mesi che arrivasse a casa “l’Automobile”, con le sue prove e con le sue puntate sulla storia dell’automobilismo scritte dal grande Giovanni Canestrini. Da lì è nata la passione che da allora mi accompagna. Quale Presidente dell’ACI, primo appassionato, auguro che la nuova rivista riesca a riaccendere lo stesso desiderio, se mi è consentito, lo stesso sogno.”

“l’Automobile” ha l’obiettivo di ragionare sulla continua trasformazione del complesso mondo dell’auto, sulla funzione della mobilità nella modernizzazione del Paese. Sensibilizzare e informare tutti gli italiani a un utilizzo responsabile ed evoluto dell’automobile, sarà una priorità. Propulsione elettrica, idrogeno, smart mobility, città intelligenti, car sharing e car pooling, sicurezza attiva e guida autonoma, sono alcuni esempi delle sfide che la rivista intende raccogliere, condividendole con i lettori.

"La nostra rivista - spiega Ludovico Fois, Consigliere per le Relazioni Esterne ACI e Direttore editoriale - nasce con la volontà di diventare un punto di riferimento per chi ama l'auto, in tutte le sue declinazioni, ma soprattutto per chi vuol comprenderne le nuove opportunità di utilizzo e ottimizzare la propria mobilità in un momento di evoluzione così profondo. Anche la scelta della sua testata, che richiama nei caratteri l'edizione degli anni quaranta, è l'esatta rappresentazione di questa ambizione. Allora si trattava di rimettere in moto l’Italia, ancora scarsamente motorizzata, oggi si tratta di avere una visione strategica della mobilità come “motore” del Paese. Allora, esattamente come oggi, dietro ci sono i valori fondanti, la passione e le competenze tecniche, dell’Automobile Club d’Italia”.

Il progetto editoriale - che andrà a regime nel prossimo inverno - si sviluppa su tre differenti declinazioni: sito web gratuito (on line da oggi); magazine mensile in edizione digitale, distribuito agli oltre 1 milione di soci ACI ed acquistabile da tutti on line; edizione cartacea tradizionale in vendita presso le principali edicole italiane.
Dieci i giornalisti coinvolti e almeno 9 le sezioni fisse: Smart Mobility (guida autonoma, connettività, auto elettrica, idrogeno, sistemi di assistenza alla guida), Il Paese, Sicurezza, Auto e Moto (prodotto, scenari, strategia industriali, mercato e rete), Servizio (tutte le notizie utili per gli automobilisti - revisione - bollo - manutenzione - scadenze - assicurazioni), Sport, Auto storiche e Rubriche (contributi internazionali sui temi della mobilità).

“l’Automobile torna a raccontare la passione per l’auto, disegnando un mondo dove la mobilità non è uguale a ieri e non sarà la stessa di oggi - afferma Alessandro Marchetti Tricamo Direttore responsabile - Lo farà in digitale con un sito completamente nuovo, senza dimenticare la prossima edizione cartacea, elemento di congiunzione tra patrimonio storico della testata e volontà di guardare in avanti. Lo farà con qualità informativa, valorizzando le risorse interne dell’ACI, aperta a collaborazioni e contributi internazionali in un’ottica di condivisione delle idee. Per raccontare al meglio presente e futuro, sapendo che per L’Automobile e la mobilità del nostro Paese, il meglio deve ancora venire”.

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