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Dicembre -13,3%, nell’anno perse 333mila vendite e oltre 1 miliardo di IVA
13/01/2009 @
“La flessione meno grave del previsto delle immatricolazioni di dicembre è anche figlia della corsa finale agli incentivi alla rottamazione confermando, ove ve ne fosse bisogno, la necessità che il Governo intervenga con misure decisive per lo sviluppo del piano di rinnovo del parco circolante italiano in ottica ecologica e di sicurezza”.
Questo il commento del Presidente dell’UNRAE, Salvatore Pistola, davanti alle 140.656 immatricolazioni registrate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel mese di dicembre.
"E’ incomprensibile e contraria ad ogni logica - ha proseguito il Presidente - l'assenza, fino a questo momento, di misure rivolte a creare le premesse per una inversione di tendenza di questa grave crisi, che ha colpito il settore automobilistico più di ogni altro. Mi riferisco a misure strutturali sul credito, ad incentivi adeguati a stimolare l'ammodernamento del parco circolante, tra i più obsoleti dell'Europa occidentale, ad iniziative di investimento per dare fiducia ad un settore che, ancorché privato, ha socializzato se stesso per i milioni di lavoratori occupati, direttamente ed indirettamente, nella produzione, distribuzione e nell'assistenza, settore che rappresenta nel suo complesso una quota di Pil valutabile intorno al 14%. Va ricordato, inoltre, che i nostri principali partners europei, dalla Francia alla Gran Bretagna, dalla Germania ai Paesi scandinavi, hanno già intrapreso iniziative in questo senso. Non è pensabile che il nostro Paese rimanga a guardare, rassegnandosi".
Le vendite di nuove auto, in dicembre, sono state 140.656, il 13,3% in meno rispetto all’analogo dicembre del 2007 (162.223 unità) e la flessione è stata inferiore alle attese proprio perché i consumatori, sino all’ultimo indecisi sul rinnovo della propria vettura, hanno scelto di approfittare dei giorni finali di disponibilità degli incentivi, sulla spinta anche delle forti campagne promozionali delle Case e dei concessionari.
Il bilancio finale del 2008, dunque, chiude con un saldo di 2.160.131 immatricolazioni e con una flessione del 13,4% rispetto all’anno precedente, con circa 333.000 vendite in meno, equivalenti ad una perdita di fatturato di 5,5 miliardi di euro e ad un minor gettito Iva pari ad oltre 1 miliardo di euro.
“Il consuntivo dell'intero anno non deve trarci in inganno – ha aggiunto Salvatore Pistola. Le difficoltà che il mercato automobilistico sta attraversando sono di ben altra portata e realisticamente espresse soltanto dall'andamento dei mesi autunnali del 2008, proiettando, in particolare nella prima parte del nuovo anno, aspettative all'insegna del pessimismo. Fanno fede in tal senso le prime indicazioni degli ordini che esprimono una flessione intorno al 30% nel mese di dicembre e del 20% se si considera l’intero anno".
“In questo momento di crisi – ha concluso Pistola – una particolare rilevanza assumono le cause che limitano l’accesso al credito, con pesanti ripercussioni sulle attività del settore dell’auto, tenuto conto che l’85% delle vendite sono sostenute dal finanziamento. E’ - quindi - necessario che i tassi tendenti al ribasso si riflettano sugli interessi e che in generale il credito venga garantito alle imprese e ai consumatori”.
Il mercato dell’usato, infine, ha registrato una crescita del 2% nel mese di dicembre con 391.015 immatricolazioni, comprensive delle minivolture – i trasferimenti temporanei a nome del concessionario, in attesa della rivendita a cliente finale – portando, così, l’intero anno 2008 a sfiorare i 5 milioni di movimenti (per l’esattezza 4.995.060 unità), praticamente in linea con quelli dell’anno precedente.
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13/01/2009 © riproduzione riservata

