MotoGP 2009 - Mugello
Stoner conquista il Mugello. Prima vittoria Ducati sul circuito di casa. Lorenzo secondo dopo un avvio difficile. Rossi terzo consola migliaia di tifosi accorsi sotto il podio.
02/06/2009 @
Le colline del Mugello sono note per il meteo bizzoso ed imprevedibile e quest’anno non fa eccezione. Sul circuito più bello e veloce del mondo il sole ha battuto durante tutte le prove e le qualifiche mentre domenica mattina la pioggia bagna il warm-up per poi smettere poco prima della partenza. La direzione della MotoGP decreta comunque la gara bagnata: le moto al via montano dunque le gomme da pioggia nonostante la pista si stia rapidamente asciugando. Ancora una volta l’assenza di intermedie da bagnato mostra i limiti del fornitore unico Bridgestone in tempi di monogomma. Per fortuna lo spettacolo non ne risente, regalando la gara più bella di quest’anno alle migliaia di tifosi presenti. L’acqua sull’asfalto gioca brutti scherzi: ne sa qualcosa Jorge Lorenzo, che durante il giro di ricognizione valuta i limiti del tracciato per esser pronto a scappare sin dai primi giri scivolando però su un cordolo e dovendo partire con la seconda moto e la tuta infangata. Mentre ancora ringrazia Dio per essere rimasto indenne dalla caduta riesce anche a sbagliare la partenza: allo spegnimento dei semafori la sua Yamaha M1 pattina pericolosamente relegandolo in nona posizione. Partenza eccellente, invece, per Dani Pedrosa, che è primo alla staccata della San Donato ma problemi fisici lo attanagliano e viene subito scavalcato da Chris Vermeulen e da un Andrea Dovizioso in gran forma; è però Casey Stoner a passarli entrambi al secondo passaggio. Sul lungo rettilineo del Mugello il potente motore della Desmosedici la fa da padrone “di casa”; ma in percorrenza di curva, alla Bucine, Dovizioso si fida di più delle gomme e passa al comando, poi alla Casanova e al Correntaio, mette la sua Honda HRC di traverso pur di resistere agli attacchi dell’australiano in staccata. Nel Gran Premio d’Italia i piloti italiani vogliono giustamente essere protagonisti: Marco Melandri sorpassa Lorenzo, poco dopo Valentino fa lo stesso con Vermeulen e attacca con successo Stoner sempre alla Bucine. Melandri galvanizzato lo imita nel tempo di un giro. A Rossi non basta: bracca Dovizioso e lo supera. “Macho” Melandri è il più veloce in pista: l’unico sotto i 2’01”con le gomme da bagnato. Intanto Toseland, Hayden e Canepa cambiano tattica e fanno il cambio moto. DeAngelis e Takahashi appena usciti con le slick si stendono: gara finita per loro. Dovizioso, infine superato anche da Melandri, decide di cambiare moto anche lui, mentre il pilota della Hayate ha un gran feeling con la sua Kawasaki nera e passa deciso Rossi, giusto in tempo prima di entrare ai box seguito in fila indiana dai diretti inseguitori. A questo punto piccole scelte strategiche possono condizionare il resto della gara: i tecnici di Rossi optano per gomme dure. Melandri, Dovizioso, Rossi, Lorenzo, Stoner sono i piloti in testa dopo il cambio moto, ma il “Dovi” ha già fatto un giro con le sue slick ormai in temperatura e agilmente passa in testa. Valentino a gomme fredde perde posizioni, Stoner viene su come una furia, inseguito da Capirossi. Arretra anche Melandri finendo alle spalle di Rossi. A undici giri dalla fine Pedrosa cade per l’ennesima volta rimanendo dolorante a terra. Stoner e Capirossi raggiungono e superano Dovizioso che gira oltre un secondo più lento. Al quindicesimo giro “Capirex” ha un guizzo e passa Casey sul dritto ma il ducatista non ha intenzione di mollare e al passaggio seguente si riporta in testa intenzionato a rimanerci. Valentino ricomincia a girare forte e tallona il compagno e rivale Jorge Lorenzo; insieme vanno a prendere Dovizioso ancora in terza posizione. A cinque giri dalla fine Lorenzo fa il giro veloce in gara in 1’51”8; 1’52”0 per Rossi. I primi cinque piloti si raggruppano sul finale: le due Yamaha corrono in formazione e passato Dovizioso vanno ad attaccare Loris Capirossi che fa quello che può su una Suzuki che corre quindici km/h in meno rispetto agli altri, prima di cedere il passo anche alla 212 HRC di Dovizioso che tenta un ultimo attacco a Valentino alla Bucine, ma il Dottore riesce a salire sul podio. Lorenzo secondo. Casey Stoner, nonostante alcuni problemi tecnici sulla sua Desmosedici, conquista una storica prima vittoria al Mugello per sé e per la Ducati che ha qui il suo circuito di casa. La classifica in campionato cambia in favore dell’australiano ora in testa con novanta punti.
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02/06/2009 © riproduzione riservata








