MotoGP 2009 - Catalunya
Lorenzo dà spettacolo sul circuito di casa e soffia la pole a Rossi per tredici millesimi. Seguono Stoner e Dovizioso che promettono battaglia in gara.
13/06/2009 @
Un pomeriggio rovente accoglie le qualifiche della MotoGP del Gran Premio della Catalogna. Valentino Rossi è sembrato avere il miglior passo di gara durante le prove libere ed è deciso ad approfittare del clima ottimale della Spagna per puntare alla pole dopo un mese di assenza dalla prima fila in griglia di partenza. Sulla sua strada trova però un Jorge Lorenzo che ha eletto questo a suo Gran Premio di casa. Il pilota di Majorca porta addosso i colori del Barcellona F.C. ed è pronto a dare il massimo. Già dall’inizio del turno imposta il crono di riferimento con 1’42” alto, che rimane imbattuto finchè i piloti continuano a girare con le gomme dure, testando il passo di gara. I tempi dimostrano che sarà una lotta interna al team Fiat Yamaha, perché in Ducati hanno ancora dei piccoli problemi da risolvere. Casey Stoner ci mette del suo a controllare la moto in staccata e in ingresso di curva, ma gli altri piloti Ducati fanno troppa fatica nonostante le recenti migliorie all’elettronica e all’assetto della Desmosedici per renderla più docile. L’altissima temperatura dell’asfalto (oltre cinquanta gradi) costringerà ad usare in gara solo gomme extra dure e permette ai piloti di giocarsi tutte le morbide per la lotta alla pole. A più di venti minuti dalla fine delle qualifiche Rossi esce con la morbida posteriore e, grazie al ritrovato feeling con l’avantreno della sua M1, guadagna subito la pole provvisoria e continua a migliorarla fino a stampare un 1’42”195 rifilando mezzo secondo ai suoi diretti inseguitori Stoner e Lorenzo, che si sfilano l’un l’altro la seconda posizione. Tra i due si insinua Andrea Dovizioso: la sua Honda RC212V monta un nuovo telaio, ma non basta per andare a sfidare le due Yamaha là davanti. Molto peggio va al suo compagno in Honda Repsol Dani Pedrosa: le infiltrazioni per lenire il suo dolore al femore sono inutili, fa fatica ad entrare nella top ten, quando invece qui vinse a mani basse lo scorso anno, e chiuderà solo ottavo in terza fila prima di cadere nella ghiaia dopo un dritto. Dolore si aggiunge a dolore per lo sfortunato pilota spagnolo. Intanto volano scintille in pista tra il più vecchio e il più giovane campione spagnolo in MotoGP: Gibernau vuole sfruttare la scia di Lorenzo e provare a fare un giro veloce, ma Jorge non ci sta e gli fa cenno di togliersi di mezzo. Come sempre sono gli ultimi minuti a regalare spettacolo. I piloti ripartono dai box dopo aver montato una nuova gomma morbida e si preparano ad un ultimo giro lanciato. Dovizioso è ormai di fatto la prima guida in HRC ed entra a pieno titolo nei “Fantastici Quattro”. Infatti, a pochi secondi dalla bandiera a scacchi, lui è lì insieme a Rossi, Lorenzo e Stoner a giocarsi la pole a suon di “caschi rossi”, accesi contemporaneamente da tutti e quattro. Le Yamaha sono irraggiungibili: Lorenzo ha disattivato in parte il traction control per giocarsi il tutto per tutto ed ottiene la sua prima pole catalogna davanti a Valentino per soli tredici millesimi. Stoner, terzo, chiude la prima fila, ma è staccato di mezzo secondo. Dovizioso quarto. Non bene gli altri italiani tutti fuori dalla top ten. Quanto visto oggi fa ben sperare per una gara molto tirata, domani, tra i top riders.
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