SBK 2009 – Misano

La seconda metà del mondiale Superbike si apre con la tappa sul circuito romagnolo di Misano.

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SBK 2009 – Misano

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SBK 2009 – Misano
SBK 2009 – Misano

Misano. Il mondiale Superbike Hannspree FIM torna finalmente in Europa dopo le due trasferte d’oltreoceano tenutesi in Sudafrica e negli Stati Uniti. Il cosiddetto gran Premio di San Marino, sebbene il circuito si trovi sulla riviera romagnola vicino Riccione, vedrà disputarsi l’ottava tappa delle quattordici previste. Siamo al giro di boa e la seconda parte del mondiale riparte da un circuito storico: quello di Misano: lungo 4226 metri e completamente pianeggiante, ha ospitato il mondiale superbike per diciassette anni, nel 2007 è stato modificato ed ha subito un inversione di direzione, ora, infatti, il senso di marcia è orario.

Equilibri. Il campionato riparte con vecchie certezze che cominciano a sfaldarsi e nuovi equilibri che sorgono. Dopo la doppietta sudafricana ad opera di Haga (Ducati Xerox), che sembrava ormai lanciarlo definitivamente solitario verso la conquista del titolo, il giapponese ha subito una battuta d’arresto in America. Confortato dal fatto di guidare la moto più veloce, Nitronori ha provato a ribaltare i pronostici che davano Spies favorito sul circuito di casa, è caduto, però, nella trappola del texano e si è fatto prendere la mano: un infortunio in prova non gli ha concesso di lottare per il podio lasciando campo libero a Ben Spies che ha dato il meglio di sè: due vittorie lo hanno riportato pesantemente in lotta per il mondiale, a meno 53 punti da Haga con altri 350 disponibili. Le ultime gare hanno però visto l’ascesa di un nuovo astro in casa Ducati, quello di Michel Fabrizio, finalmente vincitore a Monza, e dal quel momento in poi sempre a podio, terzo in classifica a meno 64 punti e adesso anche lui pronto a contendere il titolo mondiale ai primi due.

Allarme rosso. “Posso vincere tutte le gare che restano” aveva dichiarato con baldanza Ben Spies dopo la disfatta di Kyalami. La doppietta seguente al Miller Park gli da ragione e in Ducati sanno benissimo che nelle gare che restano Spies potrebbe fare molti punti… troppi. Riaffiorano vecchi dubbi: Haga riuscirà a tenere duro fino all’ultimo o finirà sconfitto come contro Edwards, Toseland e Bayliss? In vista del prossimo match a Misano, a Borgo Panigale è allarme rosso ed il team manager Tardozzi non ne fa mistero: “Contro Spies sarà molto dura. Potrebbe vincere diverse gare di fila. Sappiamo di avere a che fare col talento che segnerà i prossimi anni, sia che rimanga in Superbike, sia che approdi in MotoGP. E’ sicuramente destinato a vincere molto”. A onor del vero, anche subito dopo le vittorie di Haga a Kyalami, Tardozzi già ribadiva che ci sarà da soffrire molto in Ducati e che si giocheranno la vittoria fino all’ultima gara. Riguardo al fatto che Fabrizio stesso considera Haga il suo primo avversario prosegue dicendo: “Avere due piloti così forti è un vantaggio. Michel sale sul podio da sei gare di seguito, e pensare che moltissimi non credevano in lui.. Invece io penso che se riuscirà a fare l’ultimo salto di qualità può diventare da mondiale”.

Numeri. La Ducati ha da sempre dominato sul circuito di Misano, portando le sue bicilindriche sul podio ventisei volte su trentaquattro gare disputate. Per quanto riguarda i piloti, il più vittorioso è stato il tre volte campione del mondo Troy Bayliss con sei primi posti, seguono Giancarlo Falappa, Regis Laconi (al momento in recupero dopo un grave infortunio) e Ruben Xaus con tre vittorie ciascuno, di cui l’ultima lo scorso anno proprio ad opera di Xaus su una Ducati del team Borciani, che per una volta metteva in riga le 1198 ufficiali.
Noriyuki Haga, d’altro canto, ha in Misano proprio la sua “bestia nera” in quanto, in nove anni, non è mai riuscito a salirne il gradino più alto del podio.

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