SBK 2009 – Misano - Superpole
Tra i “due litiganti”, Spies e Fabrizio, prova ad approfittarne Rea, ma è Jakub Smrz a siglare la Superpole e il nuovo record di Misano.
20/06/2009 @
Sul circuito di Misano il solleone ha fatto registrare temperature altissime durante tutta la giornata di venerdì. Il calore dell’asfalto ha sfiorato i 60° creando le condizioni ottimali per la sfida annunciata tra i piloti di punta di casa Yamaha e Ducati. Sia Ben Spies che Michel Fabrizio avevano entrambi un ottimo passo di gara, ma è stato il romano di 24 anni a spuntarla sul coetaneo texano per un decimo di secondo, stabilendo il miglior crono al termine delle qualifiche ufficiali. Sabato, però, il vento cambia soffiando nuvole pesanti sulla riviera riminese; pur senza pioggia, la temperatura scende sensibilmente scombinando i piani dei tecnici ai box. Al via della Superpole tutte le squadre ufficiali hanno i loro piloti in pista: Johnatan Rea è subito in testa, segno che alla Honda Ten Kate lo sviluppo non si è fermato dopo i due podi di Salt Lake City, Smrz fa volare la Ducati del team Guandalini, dimostrando ancora una volta la sua capacità sul singolo giro veloce. Anche Biaggi non scherza: suo il terzo tempo su una Aprilia RSV4 priva di alcun riferimento su questa pista. Fuori invece Xaus su BMW e le Kawasaki ufficiali di Parkes e Hacking. Nella seconda manche della Superpole, Rea continua a dominare con l’ottimo 1’36”00; Spies comincia a spremersi e segue a mezzo decimo di secondo. Fanno più fatica le Ducati Xerox che dalla quarta e quinta posizione scivolano al limite dell’esclusione dall’ultimo turno. A soli tre decimi di distacco Max Biaggi ha però l’ottavo crono ed è costretto a un ultimo giro veloce proprio al limite della bandiera a scacchi. Il campione romano ottiene un ottimo intertempo ed è virtualmente in terza posizione, purtroppo a due curve dal traguardo, all’uscita della Misano 1, il motore della sua RSV4 si spegne costringendolo a rientrare in pitlane senza poter concludere il giro. Dal box Aprilia si può solo aspettare la conclusione di Kiyonari che chiude col quinto tempo escludendo Biaggi dal terzo turno. La fortuna, però, non aiuta più il giapponese di HRC che cade subito per la chiusura dello sterzo, non appena rientrato in pista. Nella terza ed ultima fase della Superpole Fabrizio, Spies e Rea sono decisamente più agguerriti e si contendono la prima posizione. Fabrizio è il primo a scendere sotto il minuto e 36 secondi e batte il record della pista stabilito da Troy Corser su Yamaha R1 lo scorso anno; il suo compagno in Ducati, Haga, è decisamente sottotono e prova a seguire Michel in scia per guadagnare decimi preziosi. In mezzo alla lotta delle moto ufficiali si impone Jakub Smrz: il pilota della Repubblica Ceca è noto per la sua velocità sul giro secco, ma finora non aveva ancora concretizzato il risultato, oggi invece è in gran forma, la sua Ducati cliente vola come non mai. Spies non ci sta, vuole migliorare il proprio record di sette pole consecutive sull’ennesima pista dove non ha mai corso: gomma nuova al posteriore, gomiti larghi e tesi a lambire l’asfalto e il texano abbassa ancora il record di Misano. Ma la gioia è breve. Prima ci prova Rea a soffiargli la pole, poco dopo è Jakub Smrz in stato di grazia a stampare un tempo imbattibile per i rivali: 1’35”435, nuovo record assoluto. Fabrizio chiude la prima fila con 1’35”8, gli altri sono tutti sopra il minuto e trentasei, compreso Nori Haga che partirà sesto dalla seconda fila.
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20/06/2009 © riproduzione riservata








