MotoGP 2009 - Assen – Qualifiche
Pole Position di Valentino Rossi che impartisce a tutti la sua lezione nell’Università della moto di Assen.
26/06/2009 @
Il campionato prosegue al Dutch TT di Assen, in Olanda, l’unico circuito dove si è sempre corso fin dagli inizi del Motomondiale. Pista storica, quindi, che però è stata ristrutturata pochi anni fa, perdendo un po’ dello smalto di un tempo ma ancora in grado di regalare emozioni forti, in virtù del fatto che permette molti sorpassi sui suoi lunghi curvoni veloci. La lotta per il titolo mondiale è più aperta che mai, la classifica vede ben tre piloti in cima a pari punti, 106, con due vittorie a testa ciascuno. Sembrerebbe una perfetta parità tra Stoner, Lorenzo e Rossi, ma osservando le prime sei gare disputate finora, vediamo come “il Dottore” abbia concluso la fase iniziale di ricerca della messa a punto ottimale della sua Yamaha M1 e sia, adesso, finalmente in grado di sfoggiare tutto il suo potenziale. Fino a prima di Barcellona, infatti, Rossi lamentava mancanza di feeling con l’anteriore; insieme a Jeremy Burgess, il suo responsabile tecnico, ha optato per caricare ancora di più l’avantreno, diversamente da Jorge Lorenzo che è stato subito veloce, con la stessa M1, ma con una distribuzione dei pesi più neutra. Il risultato è stata la splendida gara che i due ci hanno regalato, col Dottore che infilava lo spagnolo all’ultima curva prima della bandiera a scacchi. I giochi si riaprono una settimana dopo sul tracciato olandese: nelle prove libere è stato Casey Stoner a sembrare il più consistente come passo di gara, oltre ad essere il più veloce. Lorenzo seguiva a ruota a un decimo, mentre Rossi decisamente più staccato, a mezzo secondo. Con queste premesse i tre fenomeni scendono in pista per le qualifiche. Prima Rossi, poi Stoner ottengono la pole provvisoria con un 1’36 alto. Colin Edwards ha un guizzo dei suoi e stampa il miglior crono con 1’36.8 quando mancano, ormai, venti minuti alla fine delle qualifiche. Dani Pedrosa si riconferma velocissimo sulla sua Honda ufficiale che monta un nuovo telaio, mentre il suo compagno Andrea Dovizioso chiude la seconda fila provvisoria: sesto. Nell’ultima dozzina di minuti Stoner abbassa il tempo di Edwards di un decimo, poco dopo è Rossi a scendere a 1’36.6, ma è Lorenzo a siglare un tempo molto più basso di 1’36.3. Manca una manciata di minuti al termine del turno: Stoner dopo una brutta imbarcata rientra ai box per far montare l’ultima gomma morbida sulla sua Desmosedici. Capirossi, forte del nuovo e più potente motore sulla Suzuki GSVR, risale la top-ten e soffia la sesta posizione a Dovizioso che finirà poi ottavo; Melandri naviga in cattive acque ed è solamente quattordicesimo. Nel finale Rossi fa un gran giro veloce e si tira dietro Pedrosa che gli sfrutta la scia: il T4, l’ultimo intertempo del tracciato, è il più rognoso, ma Valentino lo interpreta magistralmente e chiude centrando la Pole position con 1’36 e zero. Pedrosa è secondo a meno di un decimo, Lorenzo è terzo, beffato all’ultimo, ma conferma il suo record di 100% di partenze dalla prima fila quest’anno. Stoner è quarto e si lamenta visibilmente del comportamento, a suo giudizio, scorretto di Capirossi che ha intasato proprio il T4, chiudendo il gas e facendo perdere il tempo buono all’australiano.
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