SBK 2009 - Imola - Superpole
Michel Fabrizio vince la superpole davanti a Spies e Rea, l'Aprilia rischia di rimanere fuori, ma a tempo scaduto Biaggi e Simoncelli conquistano la sesta e ottava piazza.
27/09/2009 @
Lo storico circuito di Imola ospita la terza tappa italiana della Superbike: dopo alcuni anni di assenza le moto derivate dalla serie tornano a correre sull’asfalto che nel 2002 vide l’ormai mitica battaglia per il titolo di campione del mondo tra Troy Bayliss e Colin Edwards, tra la bicilindrica Ducati made in Borgo Panigale e quella giapponese di casa Honda. Oggi la Ducati è rimasta l’unica marca a schierare un V-twin contro le plurifrazionate moto giapponesi e le nuove entrate BMW ed Aprilia. Questa terz’ultima tappa è fondamentale per le sorti del campionato: fino a poco fa la Ducati aveva praticamente il mondiale in tasca, ma le cose sono cambiate in maniera imprevista come spesso capita nelle gare di motori. Dopo aver rincorso la Ducati 1198R di Noriyuki Haga per tutta la stagione, Ben Spies è finalmente leader della classifica piloti con diciotto punti di vantaggio (complice lo scivolone di Haga in Gara-2 sul circuito tedesco del Nurburgring) quando mancano sei gare alla fine del campionato ed i punti in palio rimasti sono 150. La giornata di prove del venerdì si è aperta con una polemica tra piloti ed organizzatori, la pista è sembrata troppo scivolosa ed è stato necessario pulirla. Dopo l’interruzione tutto è filato liscio, ed è stato Michel Fabrizio il migliore in prova ed in qualifica. Il giovane pilota romano è riuscito ad imporsi anche in Superpole su quello che sembrava un trend ormai consolidato: Johnathan Rea sempre il primo ad uscire in pista ed ottenere il miglior tempo provvisorio, fino a che Ben Spies non avesse siglato il definitivo crono più veloce. Le prime due manche della Superpole vedono l’uscita di scena della Kawasaki, della BMW, ma soprattutto della Suzuki, mai così in crisi come quest’anno. Ben diversa la situazione in Aprilia: Marco Simoncelli, campione in carica della 250 MotoGP, guida una RSV4 a fianco di Max Biaggi come wild card per la casa di Noale e dimostra subito di apprezzare la compatta superbike quattro tempi, innescando una accesa rivalità che dai box si trasmette anche in pista. Quando mancano pochi istanti allo scadere della seconda manche e sia lui che il campione romano sono ancora fuori dalle prime due file, Simoncelli riesce a spuntare l’ottavo tempo. La bandiera a scacchi sventola ma le due RSV4 stanno ancora girando: Max Biaggi realizza un ottimo quarto tempo buttando fuori il compagno di squadra, Simoncelli non ci sta e replica subito con il quinto crono, ed entrambi guadagnano l’accesso all’ultima fase ai danni di Corser ed Haslam ormai già rientrati ai box. Nell’ultima uscita di 12 minuti si decidono le prime due file in griglia: Rea è sempre il primo a girare ed ottenere la pole provvisoria. Le due Aprilia montano subito le gomme da tempo ma si piazzano in seconda fila insieme a Smrz e Byrne. Haga ottiene il quarto miglior tempo e lascia Spies e Rea a litigarsi la pole all’ultimo giro, quando tra i due si frappone Michel Fabrizio, che a tempo già scaduto beffa di pochi centesimi il texano e porta la sua 1198R per la prima volta in Superpole.
TAG:
27/09/2009 © riproduzione riservata








