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Multe, ricorsi a pagamento
Con l'anno nuovo il Parlamento tassa i ricorsi avverso le multe eliminando l'esenzione del contributo unificato
27/12/2009 @
Dal 1 gennaio i ricorsi contro le multe si pagheranno come una causa ordinaria. La novità è stata introdotta dall'art. 2, comma 202, della Finanziaria 2010 approvata il 22 dicembre scorso ed ancora in fase di pubblicazione, che ha eliminato l'esenzione del pagamento del contributo unificato per spese di giustizia per tutti i ricorsi di cui all'art. 23, L. 689/81, quindi per tutti i tipi di ricorso avverso i verbali di accertamento di sanzioni amministrative. Una mossa che evidenzia da un lato l'affannosa ricerca di denaro dello Stato nelle tasche degli italiani, dall' altro la soluzione ideale per alleggerire i Giudice di Pace dalla montagna di ricorsi che ogni anno intasavano gratuitamente gli Uffici. E' evidente, infatti, che adesso i poveri automobilisti non avranno più alcuna convenienza ad impugnare una multa da 50 euro pagandone almeno 30 di tasse, oltre ovviamente le spese di notifica.
Finanziaria 2010, art. 2, comma 202, lettera b, n. 2: dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: «6-bis. Nei procedimenti di cui all'articolo 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689, gli atti del processo sono soggetti soltanto al pagamento del contributo unificato, nonché delle spese forfetizzate secondo l'importo fissato all'articolo 30 del presente testo unico. Nelle controversie di cui all'articolo unico della legge 2 aprile 1958, n. 319, e successive modificazioni, e in quelle in cui si applica lo stesso articolo, è in ogni caso dovuto il contributo unificato per i processi dinanzi alla Corte di cassazione»;
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27/12/2009 © riproduzione riservata

