Prova su Strada

Renault Captur, la prova su strada

Spaziosa, confortevole e con uno stile "à la page". Così la Casa di Boulogne-Billancourt debutta nel segmento dei crossover

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Renault Captur

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Renault Captur
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Ginevra 2013: Renault Captur

I crossover di segmento B sono le vetture del momento. Piacciono perché sono facili da guidare e agili come le compatte, e per questo sono preferiti anche dalle signore, sono spaziosi e dunque adatti alla famiglia, ma anche capaci di avventurarsi anche sui terreni sconnessi pur non essendo dei veri e propri fuoristrada, una caratteristica ricercata soprattutto dal pubblico giovane. La nuova proposta di Renault in questa emergente fascia di mercato è la Renault Captur, una crossover che punta su praticità e comfort com'è consuetudine di Renault e più in generale delle auto francesi, ma anche su uno stile più "à la page" rispetto alla Clio di quarta generazione di cui rappresenta l'alternativa "tuttofare".

FUORI. La nuova Renault Captur è imparentata con la Clio non solo per la piattaforma e le motorizzazioni, ma anche per lo stile in cui si ritrovano molti dei tratti della quarta serie, come la grande calandra raccordata ai fari che si estendono verso i passaruota, il lunotto inclinato e le fiancate rastremate verso il posteriore del corpo vettura. A renderla però inconfondibile è la notevole altezza da terra, ben 20 cm, superiore a quella di tutte le altre concorrenti come MINI Countryman, Peugeot 2008, Nissan Juke e Opel Mokka. La Captur si differenzia dalla Clio anche per le tinte bicolore disponibili come optional, da abbinare a cerchi in lega coordinati. La Captur è lunga 4,12 metri, 6 in più della Clio, è larga 1,51 metri ed ha un passo di 2,60 metri.

DENTRO. Più vivace e meno rigoroso di quello della Clio grazie a inserti colorati coordinati con la tinta esterna della carrozzeria, l'abitacolo della nuova Renault Captur è comunque spazioso e improntato alla praticità. Dettagli apprezzabili sono il grande cassetto portaoggetti da ben 11 litri davanti al passeggero anteriore, che è un vero e proprio cassetto in quanto scorre, le fodere dei sedili che si possono rimuovere per la sostituzione ed il lavaggio attraverso comode zip e il divano posteriore scorrevole che fu una delle innovazioni che più piacquero ai tempi della geniale Twingo della prima generazione: permette di variare il volume del bagagliaio provvisto di doppio fondo da 377 a 455 litri mantenendo gli schienali in posizione eretta. Meno soddisfacente è l'utilizzo dei rivestimenti totalmente in materiale plastico per i pannelli delle portiere e al tatto l'inserto in plastica lucida sul volante, proprio dove poggiano le mani. La seduta notevolmente alta dei sedili sia all'anteriore che al posteriore offre un ingresso a bordo facile e una notevole visibilità, penalizzata come del resto sulla cugina Clio solo dai montanti A piuttosto voluminosi e inclinati.

SU STRADA. La nuova Renault Captur è equipaggiata con le motorizzazioni 3 cilindri turbo benzina da 1.2 litri Energy TCe 90 CV con cambio manuale a 5 rapporti e TCe 120 CV EDC con trasmissione a doppia frizione a 6 velocità e la 1.5 litri Diesel Energy dCi 90 da 90 CV con cambio manuale a 5 rapporti, che in estate riceverà il cambio a doppia frizione EDC. Avviato il propulsore Energy dCi 90 tramite il pulsante sulla consolle apprezziamo dopo i primi metri la silenziosità e la fluidità del "dieselino", che pecca sì di un po' di tiro nella parte bassa del contagiri e diventa più brillante solo quando la turbina inizia spingere nel range ottimale. La sua dote migliore è però il consumo basso: 3,4 l/100 km è il dato medio dichiarato nelle condizioni "teoriche" dei cicli di omologazione, ma anche cercando il limite alla fine di un percorso misto di un centinaio di km non siamo riusciti a sprecare più di 4,1 l/100 km secondo il computer di bordo. Un'ottimo risultato. Un po' più brioso il propulsore benzina turbo abbinato al cambio a doppia frizione dagli innesti non fulminei ma comunque fluidi, che però manca di paddles al volante e all'occorrenza si può comandare manualmente attraverso la leva sul pavimento. A livello dinamico la Captur non manca di destrezza grazie al volante preciso, mentre la taratura soft delle sospensioni fa preferire andature "al trotto" piuttosto che quelle "al galoppo". Notevole per la categoria il comfort acustico, grazie anche al fondo vettura regolare e carenato.

PREZZI E ALLESTIMENTI. La Renault Captur viene offerta nei tre allestimenti Wave, Live ed Energy R-Link, quest'ultima dotata di serie della tecnologia con R-Link, un tablet touchscreen 7" connesso a Internet e dotato di moltissime applicazioni utili che si possono scaricare dal servizio online R-LinkStore, proprio come su un tablet o un smart phone. Di serie la Captur è equipaggiata con alzacristalli anteriori elettrici, climatizzatore manuale, Cruise Control, fari diurni a LED, volante regolabile in altezza e profondità, Radio CD Mp3 USB e la tecnologia Stop&Start. Il listino della crossover transalpina verrà ufficializzato a breve. Il prezzo di partenza si aggirerà sui 15.500 euro.

MARCA: Renault

TAG: suv compatto suv nuovo modello

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