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Lybra: il dosso artificiale che produce energia

È la geniale idea della startup italiana Underground Power. La prima installazione al centro commerciale Auchan di Rescaldina (MI)

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Per gli automobilisti sono fastidiosi, quanto spesso necessari per la sicurezza. Sono i dossi artificiali, detti anche rallentatori. La Underground Power, una startup italiana fondata dai giovani ingegneri brianzoli Andrea Pirisi, Massimiliano Nosenzo e Andrea Corneo, ha però avuto un'idea che ha del geniale: perché non trasformarli in un generatore di elettricità "pulita". Come? Trasformando l'energia cinetica prodotta dal passaggio delle auto in energia elettrica pronta da riutilizzare e soprattutto ad un costo bassissimo.

ENERGIA DAL TRAFFICO. Il dissuasore messo a punto da Underground Power si chiama "Lybra" ed è formato da moduli larghi 3 metri e lunghi 1 metro che possono essere installati in poche ore. E' in pratica una pedana alta circa 10 cm, che può essere comunque installata a filo del piano stradale, che ad ogni passaggio si alza ed abbassa, convertendo l'energia cinetica prodotta dal passaggio in elettricità. La resa è molto interessante: secondo i suoi creatori se installato nella corsia di decelerazione del Telepass in un casello autostradale si possono produrre 400 MWh all’anno al costo di 35€/MWh. Dunque, più traffico c'è e più energia viene prodotta.

COME UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO. I test su larga scala dei dissuasori Lybra partiranno a settembre, ma il 25 e 26 giugno i clienti del centro commerciale Auchan di Rescaldina, in provincia di Milano, inizieranno a produrre energia grazie ai dossi intelligenti della Underground Power. Con un traffico medio di 8.500 auto al giorno si potrebbero produrre 100.000 KWh ogni anno, ovvero quanto produce un impianto fotovoltaico da 80 kW. "Questa tecnologia è in grado di rallentare il veicolo e, cosi facendo, aumentare la sicurezza stradale” ha spiegato Andrea Pirisi, AD Underground Power "ma anche recuperare l’energia che andrebbe sprecata dalla frenata delle auto attingendo a una nuova fonte alternativa e, inoltre, compensare la CO2 prodotta dal traffico migliorando i consumi del traffico stesso". 

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