News
Emissioni di CO2: il tetto UE slitta al 2021
Accolte le rimostranze della Germania, i cui costruttori sarebbero maggiormente penalizzati
28/11/2013 @
Non più il 2020, ma il 2021: slitta di un anno il tetto alle emissioni di CO2 (95 g/km) per i costruttori di automobili che la Commissione Europea ha stabilito nel 2009 e sinora fortemente contestato dalla Germania e dai brand tedeschi, che sarebbero i più penalizzati in quanto produttori di vetture mediamente di cilindrata maggiore rispetto alla concorrenza. La Presidenza dell'Unione Europea e il Parlamento hanno raggiunto un accordo informale che prevede l'applicazione del tetto a partire dall'1 gennaio del 2021 e non già dal 2020 come precedentemente stabilito, anche se per il Governo Merkel l'obiettivo era rimandare tutto al 2024.
I "SUPERCREDITI". Oltre a guadagnare un anno, l'industria tedesca pare che abbia strappato un'altra concessione di non poca importanza rispetto all'intesa raggiunta lo scorso giugno, quella relativa ai "supercrediti" che renderà molto meno salate le sanzioni previste dalla normativa europea per quei costruttori che sforano i limiti imposti da Bruxelles: le emissioni di CO2 si calcolano per ogni costruttore facendo la media delle emissioni sul numero di tutte le automobili prodotte, ma attraverso i "supercrediti" viene contato più volte un modello con emissioni particolarmente basse (sotto i 50g/km, sono le elettriche e le ibride plug-in), abbassando di conseguenza la media. Se precedentemente i modelli "virtuosi" venivano calcolati come 2,5 auto, adesso conteranno come 7,5 vetture. L'accordo dovrà essere approvato dagli Stati membri e venerdì sarà esaminato dai rappresentanti degli stati membri a Bruxelles.
TAG:
28/11/2013 © riproduzione riservata

