PRA, verso l'abolizione?
In Parlamento si lavora all'unificazione del registro gestito dall'Aci con quello della Motorizzazione. Sarà la volta buona?
19/12/2013 @
PRA, ovvero Pubblico Registro Automobilistico. Nacque nel 1927 sotto il regime ma il registro gestito dall'Aci è ancora lì. Per molti è inutile, dal momento che un'anagrafe dei veicoli in circolazione e dei loro proprietari c'è già ed è quella gestita dalla Motorizzazione Civile. Un doppione costoso per l'automobilista, ma anche per tutta la collettività, dal momento che bisogna mantenere in piedi una struttura che conta centinaia di dipendenti. Pare però che si sia vicini all'unificazione tra i due archivi, perché la commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla Legge di Stabilità che prevede l'unificazione dei due archivi "gemelli". Toccherà quindi al Parlamento esprimersi.
BUONA LA QUARTA? Non è la prima volta che si cerca di abolire questa anomalia: nel 1995 un comitato formato dal direttore del Sole24ore Gianni Locatelli, dalla rivista Quattroruote e una serie di associazioni raccolse le firme necessarie per proporre un referendum abrogativo, ma la Corte Costituzionale giudicò inammissibile la richiesta. Poi fu Pier Luigi Bersani da ministro che ci provò, nel 2000 e nel 2007, ma in entrambe le occasioni dovette arrendersi al parere contrario del Parlamento.
LA POSIZIONE DELL'ACI. "Va dato atto al Governo e al Parlamento di aver saputo coniugare l’obiettivo di risparmiare risorse dello Stato con l’esigenza di rendere più agevole la vita di chi possiede un’auto. L’Automobile Club d’Italia è disponibile da subito a collaborare a questo processo, mettendo a disposizione la propria esperienza, il know how e la sua rete sul territorio". Così l’Automobile Club d’Italia ha commentato l'iniziativa. Sarà questa la volta buona?
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