Mercato auto 2013: chiusura col segno negativo

Nell'anno appena trascorso le immatricolazioni sono scese del 7,1% rispetto al 2012

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Calo della fiducia, tassazione eccessiva, costi d'esercizio ormai esagerati e soprattutto mancanza di interventi decisivi da parte del Governo per un settore giudicato: è un coro unanime quello degli addetti ai lavori nel commentare le cifre con le quali si è chiuso il mercato dell'auto nel 2013. Nell'anno appena trascorso sono state immatricolate 1.303.534 vetture, ovvero quasi 100.000 in meno rispetto al 2012, per una contrazione pari al 7,1%.

LA TOP 10 2013. I dieci modelli più venduti nel 2013 sono stati: Fiat Panda (101.609 unità), Fiat Punto (64.139), Lancia Ypsilon (46.527), Fiat 500 (42.314), Fiat 500L (38.226), Volkswagen Golf (33.709), Renault Clio (33.175), Ford Fiesta (33.160), Citroen C3 (32.426), Volkswagen Polo (31.346). Nel 2013, le immatricolazioni dei marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati) ammontano a 373.770 unità (-9,9%). Anche nell’intero anno, andamento positivo per Maserati (+122,6%).

CRESCONO LE "ALTERNATIVE". Il 15,2% dell'immatricolato 2013 è rappresentato dalle alimentazioni alternative che si confermano in crescita: positivo l'andamento delle auto a metano (+35,16% e market share che sale da 3,8 a 5,2%), le ibride che hanno più che raddoppiato i volumi (+118,4%, quota al 1,14% da 0,48) e le elettriche (870 unità contro le 520 del 2012). Fanno eccezione le alimentazioni a GPL, che scendono da 9,2 all’8,9% in quota di mercato e perdono il 20,1% in volume. Segnali di flessione nel 2013, invece, per le alimentazioni tradizionali (-5,9% per il diesel e -14,1% per la benzina), anche se negli ultimi mesi il Diesel ha segnato un recupero. Quest'ultimo si porta, infatti, al 54,1% di quota mentre la benzina scende al 30,7%.

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