Carburante dal mare, la Marina USA c'è riuscita
Idrogeno e anidride carbonica dall'acqua marina trasformati in cherosene attraverso un processo chimico innovativo
09/04/2014 @
Creare carburante dall'acqua del mare? Ci sono riusciti i ricercatori dello U.S. Naval Research Laboratory, il centro ricerche della Marina Militare statunitense, guidati dalla dottoressa Heather Willauer, riuscendo a far volare un aeromodello replica del P-51 Mustang utilizzato dall'aviazione USA durante la seconda Guerra Mondiale con il cherosene ricavato dall'acqua marina attraverso un processo chimico inedito.
CHEROSENE DAL MARE. Il principio ideato dai ricercatori della U.S. Navy prevede la cattura dell'anidride carbonica e dell'idrogeno presenti in grande quantità nei mari (in una concentrazione 140 volte maggiore di quella dell'atmosfera) e la loro conversione in idrocarburi attraverso un catalizzatore al ferro senza che siano create sostanze di scarto inquinanti. La sostanza che risulta da questa trasformazione è un combustibile del tutto simile al cherosene e dunque può essere impiegato su navi e aerei. L'aeromodello utilizzato per questo primo test è spinto da un piccolo motore a due tempi.
MARINA INDIPENDENTE. La ricerca dello U.S. Naval Research Laboratory punta a ridurre la dipendenza e i costi di gestione della flotta navale americana, che nel 2011 ha consumato circa 600 milioni di galloni di carburante. Il costo per gallone del cherosene ricavato dal mare, secondo le stime dei ricercatori, avrà un costo commerciale variabile tra i 3 e i 6 dollari. Il prossimo passo sarà ridurre le dimensioni del reattore in modo da poterlo installare agevolmente a bordo delle navi, che così potranno evitare anche le lunghe operazioni di rifornimento. Un impianto del genere, sostengono ricercatori statunitensi, potrà essere commercializzabile entro i prossimi sette-dieci anni.
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