Motorlife
Montezemolo: Senna avrebbe chiuso la carriera in Ferrari
A 20 anni dalla scomparsa del campione brasiliano il presidente del Cavallino rivela il contatto a pochi giorni dal tragico incidente di Imola
30/04/2014 @
In questi giorni di celebrazioni dei 20 anni dalla scomparsa di Ayrton Senna, sono tanti i ricordi di chi allora lo conobbe che riportano ai giorni in cui il campione morto l'1 maggio del 1994 sulla pista di Imola era ancora in vita. Tra i tanti, quello di Luca Cordero di Montezemolo, che ha rivelato un retroscena molto interessante: Senna avrebbe voluto concludere la carriera alla Ferrari.
1994, SENNA INCONTRA MONTEZEMOLO. Il presidente della Ferrari così ricostruisce un incontro riservato con il campione carioca a pochi giorni dalla sua scomparsa: "Lui voleva la Ferrari e io lo volevo in squadra. Poiché era in Italia per il Gran Premio di San Marino, ci incontrammo nella mia casa di Bologna mercoledì 27 aprile. Mi disse che apprezzava molto la posizione che avevamo preso contro l’eccesso nell’utilizzo degli ausili elettronici per la guida che non facevano emergere il reale valore dei singoli piloti. Parlammo a lungo e mi disse in modo chiaro che voleva chiudere la sua carriera alla Ferrari dopo esserci andato vicino qualche anno prima. Ci accordammo per rivederci presto in modo da capire come superare i vincoli contrattuali che aveva in quel momento. Entrambi concordavamo sul fatto che per un pilota come lui la Ferrari sarebbe stata il normale sbocco per rendere la sua carriera, già brillantissima, addirittura unica. Purtroppo il destino portò via a tutti gli sportivi Ayrton e Roland Ratzenberger in uno dei weekend più tristi della F1. Di Senna ricordo la gentilezza e la sua semplicità che sembrava quasi timidezza, in netto contrasto con il Senna pilota, un combattente sempre determinato ad ottenere il massimo".
I TENTATIVI PRECEDENTI. Come ricorda Pino Allievi sulla Gazzetta dello Sport, non fu quello il primo contatto tra Senna e la Scuderia di Maranello. Enzo Ferrari si informò su quel giovane di belle speranze dopo il secondo posto ottenuto al GP di Monaco del 1984 sulla Toleman, ma solo nel 1986 ci fu il primo incontro concreto. Non se ne fece nulla perché sembra che il "Drake" non prese molto in simpatia il brasiliano. Ci provò nel 1990 Cesare Fiorio a far vestire a Senna la tuta rossa: il contratto per il 1991 e 1992 era stato già stilato e approvato dal cda, ma anche in quella occasione vi fu un nulla di fatto perché Piero Fusaro, allora presidente, fece valere la sua predilezione per Alain Prost. Ma prima di smettere del tutto Senna avrebbe onorato la sua amicizia con Gian Carlo Minardi, a cui aveva promesso qualche anno prima della morte che la Minardi sarebbe stata la sua ultima monoposto: "Dopo il quinto titolo Mondiale, Ayrton avrebbe guidato per la Scuderia faentina. Purtroppo il fato ha voluto diversamente" ha affermato il padre di Ayrton, Milton Da Silva.
TAG:
30/04/2014 © riproduzione riservata

