Taxi: proteste in tutta Europa contro Uber

Manifestazioni dei tassisti anche in Francia, Inghilterra e Spagna contro la app per il noleggio con autista

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Si sono mobilitati in tante città europee, da Barcellona a Berlino, da Parigi a Londra e naturalmente a Milano, epicentro della protesta in Italia, i tassisti del fronte “anti-Uber”, l'applicazione che consente a semplici privati e agli autisti NCC di svolgere un servizio simile a quello dei taxi. A differenza delle precedenti manifestazioni, però, non ci sono stati cortei secondo quanto annunciato nei giorni scorsi dalle associazioni della categoria “per non creare ulteriori disagi oltre alla mancanza del servizio taxi”, optando piuttosto per “presidi informativi presso i posteggi per spiegare le ragioni che hanno spinto i tassisti europei a proclamare una giornata di protesta”. La motivazione: Uber infrange le regole, in quanto consente anche a chi non possiede una licenza di svolgere l'attività di tassista.

LA RISPOSTA DI UBER. Intanto Uber, azienda californiana che di recente ha ricevuto una sostanziosa iniezione di capitali da parte di Google, continua a crescere e a raddoppiare i conti con un servizio attivo su oltre 130 città (20 in Europa). In un solo caso pare che però Uber abbia dovuto interrompere l'attività: a Vancouver. La risposta alle manifestazioni dei tassisti di oggi è stata quella l'abbassamento del 20% delle tariffe per tutta la durata della protesta dei taxi.

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