GP di Francia
Un'altra vittoria per Michael, secondo Alonso, Rubens Barrichello terzo beffando Trulli all'ultima curva.
05/07/2004 @
A scriverlo sembra una cosa facile: un'altra vittoria per Michael Schumacher e terzo posto per Rubens Barrichello. Ma questa 79° vittoria del campione del mondo, la 176° per la Scuderia, è arrivata dopo una corsa molto combattuta, poiché le squadre rivali, nella gara che segna l'inizio della seconda parte del campionato, hanno mostrato decisi miglioramenti.
Fin dall'inizio del week-end, gli strateghi della Scuderia Ferrari Marlboro hanno preso in considerazione la possibilità di affrontare la gara con una strategia flessibile, così che si potesse passare indifferentemente da 3 a 4 pit stop, nell'eventualità che ciò si fosse rivelato necessario.
Alonso scatta dalla pole con Schumacher alle costole. I due fanno subito il vuoto sugli inseguitori, guidati da Jarno Trulli, alternandosi nel far segnare i migliori tempi sul giro. Barrichello, che parte dalla decima posizione a causa del problema idraulico patito sabato, riesce a guadagnare una posizione piazzandosi alle spalle di Sato.
Schumacher, che ha ridotto lo svantaggio a 0.6 secondi, è il primo pilota a rifornire, nel corso dell'11° giro. Barrichello si ferma al 12°, insieme a Coulthard: i due scalano in 9° e in 10° posizione. Trulli, che occupa la seconda posizione, si ferma nel corso del 13° giro, permettendo a Button di salire in seconda posizione, davanti al suo compagno di squadra Sato. Alonso e Button effettuano la loro prima fermata al 14° giro e mentre Sato rientra per il proprio cambio gomme Alonso si riprende la leadership della corsa. A 2.8s dal pilota della Renault si trova Michael Schumacher, con Rubens più indietro, ancora al 10° posto.
Alonso riesce a prende un po' di margine su Schumacher, finchè il tedesco non comincia a sfruttare appieno il potenziale delle gomme Bridgestone, che sulla lunga distanza sembrano più costanti. Il pilota della Ferrari intorno al 20° giro è di nuovo vicino allo spagnolo. Raikkonen, che viaggia in 7° posizione, al giro 28 dà il via alla seconda serie di pit stop. Schumacher rientra al giro successivo: è questo il momento decisivo della gara, poiché la Ferrari decide di passare ai 4 pit stop. Il tedesco riprende la pista in 5° posizione. A questo punto le due Renault sono prime e seconde con Button terzo. Il pilota della Bar entra al giro seguente, mentre Trulli e Barrichello si fermano nel corso del giro 31. Michael fa segnare ripetutamente il giro veloce della gara e quando Alonso effettua il suo rifornimento, al 32° giro, il pilota della Ferrari lo sorpassa prima che riesca ad uscire dalla corsia box.
A questo punto, le prime posizioni sembrano fissate: Michael lascia la testa della corsa ad Alonso quando si ferma per la sua terza sosta al 42° giro, ma solo fino a quando lo spagnolo fa lo stesso al giro 46. Da questo momento in poi, il tedesco conserverà la prima posizione fino alla bandiera a scacchi, persino durante un'ulteriore commentatissima quarta sosta al giro 58, quando il suo vantaggio su Alonso è di 22 secondi. L'attenzione si focalizza sulla lotta per il terzo gradino del podio, che vede protagonisti Trulli, in terza posizione, Barrichello (che fa la sua terza e ultima sosta al 51° giro mentre si trova quarto) e Button. Il trio si chiude alle prese con i piloti nelle retrovie ma, alla penultima curva dell'ultimo giro, Trulli commette un piccolo errore e Rubens, attaccato agli scarichi della Renault, è pronto ad approfittarne, sopravanzando l'italiano e guadagnando la possibilità di salire sul podio assieme al suo compagno di squadra. Sul podio per ricevere la coppa dei Costruttori sale anche Luca Baldisserri: un grande onore per il Responsabile degli Ingegneri in pista, che ha suggerito la tattica vincente delle quattro soste.
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