Formula 1 - GP del Brasile
Incredibile epilogo per il Mondiale F1: con una gara che rimarrà nella storia e con Hamilton assurdamente KO, Kimi Raikkonen è campione del Mondo. Alla Ferrari quindi il titolo Costruttori e quello Piloti.
22/10/2007 @
Kimi Raikkonen e Felipe Massa hanno messo a segno una straordinaria doppietta nel Gran Premio del Brasile, svoltosi sul tracciato di Interlagos alle porte di San Paolo che al termine di questa straordinaria corsa ha altresì visto la conquista del titolo mondiale Piloti da parte di Kimi Raikonen, capace di aggiudicarsi l'iride per un solo punto di differenza dal rivale Lewis Hamilton. Come detto, si è trattato di una gara ricca di colpi di scena sin dalla partenza animata, in particolare, dal duello tra i due piloti della McLaren Mercedes. Duello che ha visto prevalere il pilota spagnolo Fernando Alonso, il quale sopravanzava in staccata il compagno di squadra Lewis Hamilton che, dopo un errore commesso proprio nel tentativo di riprendere la posizione occupata in partenza, veniva attardato al settimo passaggio da noie tecniche al cambio della sua vettura.
Colpo di scela al via... In una giornata particolarmente calda, con una temperatura ambientale di 34 gradi, e un clima esterno reso ancor più incandescente dal tifo dei 70.000 spettatori presenti sulle tribune, come già accaduto più volte in questa stagione, la partenza si è rivelata cruciale, con le due Ferrari che scattavano benissimo, soprattutto grazie all'acuto di Kimi Raikkonen che riusciva a sopravanzare alla prima staccata Lewis Hamilton il quale, come detto, alla curva successiva verrà infilato anche dal compagno di squadra Fernando Alonso. Dopo il fuori pista commesso dallo stesso Hamilton che rientra in pista in settima posizione, la lotta per le posizioni immediatamente di rincalzo alle tre di testa si anima e coinvolge, in particolare, Jarno Trulli, i piloti delle due Bmw e Webber in quel momento quarto e primo degli inseguitori.
Problemi al cambio per l'inglese. Al settimo passaggio, Hamilton rallenta drasticamente perdendo 28 secondo in un solo giro a causa di un problema tecnico al cambio che lo farà precipitare in diciottesima posizione.
Prima Massa, poi Raikkonen. In testa alla corsa, Massa e Raikkonen dominano incontrastati con un vantaggio di ben 8.9 secondi dopo solo 14 passaggi su Fernando Alonso, incalzato da vicino da Kubica in quel momento in quarta posizione. Problemi invece per Webber, costretto al ritiro al 15° passaggio quando si trovava in quinta posizione, a questo punto appannaggio di Jarno Trulli, in lotta serrata con Nico Rosberg in quel momento sesto.
Il punto al primo pit stop. Le prime soste ai box venivano effettuate intorno alla 19esima tornata, quando si fermava Kubica, mentre Massa riforniva al 20esimo giro, Raikkonen al giro successivo e Alonso nel corso della 22esima tornata. Heidfeld, invece, non rientrava fino al 25esimo giro. Intanto era cresciuto il distacco tra i due piloti della Ferrari e sarebbe aumentato ancora fino a raggiungere i 3.7 secondi nel corso del 28esimo giro, mentre il margine su Alonso cresceva a 12 secondi, e aumentava sempre più.
A metà gara, Hamilton aveva raggiunto la nona posizione, prima di fermarsi ed effettuare una seconda sosta. Kubica, in quel momento al quarto posto, rientrava ai box per il pit stop al 38esimo giro, portando così Trulli in quarta posizione. Fino a quel momento, Alonso aveva accumulato un ritardo di 30 secondi nei confronti di Raikkonen.
Un errore di Massa avvicina Raikkonen. Nel corso della 44esima tornata Massa perdeva gran parte del vantaggio che amministrava su Raikkonen, a causa di un momento di esitazione in corrispondenza della curva 4, in cui usciva allargando la traiettoria, temendo che ci fosse olio sparso sull'asfalto. Massa poi era protagonista di una rimonta nel corso dei giri successivi, ma quando si fermava per la seconda sosta, al 50esimo giro, il suo vantaggio era comunque limitato a 1.4 secondi. Raikkonen, invece, restava ancora in pista per altri tre giri, e quando rientrava, dopo alcuni giri veloci, lo faceva subito davanti al compagno di squadra.
Il "sorpasso". Raikkonen aumentava il suo margine nei confronti di Massa fino a portarlo a 3.4 secondi, ma poi i primi due piloti facevano l'andatura, con un ritmo che mantenevano fino alla bandiera a scacchi.
Sesta vittoria per Raikkonen da record e titolo per solo un punto di vantaggio. Raikkonen tagliava entusiasta il traguardo, vincendo la sua sesta gara della stagione, nel corso del suo primo anno con la Ferrari (ricordiamo l'esordio nei test effettuati sulla pista romana di Vallelunga). Soltanto Juan-Manuel Fangio aveva vinto il Titolo con la Scuderia di più lunga e famosa tradizione nel suo primo anno con la squadra. Massa concludeva in seconda posizione, sempre accompagnato dal calore del pubblico, mentre Alonso finiva terzo, riconoscendo chiaramente le superiori prestazioni della Ferrari in questa decisiva giornata della stagione.
Sotto esame le BMW. Più tardi, in serata, alcuni report indicavano una discrepanza in termini di temperatura del carburante, imputabile a BMW Sauber e Williams, che avevano terminato rispettivamente in quarta, quinta e sesta posizione. Mentre questo documento viene redatto, si è ancora in attesa di ulteriori dettagli.
15esimo titolo piloti per Maranello. Kimi Raikkonen ha vinto il Gran Premio del Brasile e ha conquistato il titolo mondiale Piloti, il primo della sua carriera e il quindicesimo della Ferrari in Formula 1. Questo è il successo numero 201 in 758 Gran Premi disputati dalla Scuderia Ferrari Marlboro, il quindicesimo in 122 gare disputate da Kimi. La Scuderia ha portato a nove il totale delle vittorie in questa gara.
Jean Todt: "Un sogno che sembrava impossibile da raggiungere si è trasformato in realtà al termine di una gara gestita dai piloti e dalla squadra in maniera superba: basta analizzare i dettagli della corsa per capirlo. A noi spettava fare la doppietta e poi vedere che cosa avrebbero fatto i nostri avversari diretti. C'è voluto un 'contributo' da parte degli altri, sia quelli in lizza per il titolo che quelli fuori dai giochi per permetterci di portare a casa entrambi i campionati. Eh sì, perché non abbiamo soltanto conquistato il titolo Piloti con Kimi ma abbiamo anche confermato con i numeri quel titolo Costruttori che avevamo già acquisito in seguito alla decisione del Consiglio Mondiale della FIA del 13 settembre scorso. Due titoli iridati, nove vittorie, quattro doppiette, nove pole position, dodici giri più veloci in gara: sono numeri eccezionali di una stagione che ci ha visto attraversare dei momenti difficili ma che non ci ha mai visto mollare la presa: oggi abbiamo avuto la ricompensa per tutto il nostro impegno. Voglio fare i miei complimenti a Kimi e ringraziare Felipe, che anche oggi ha dimostrato il suo attaccamento alla Ferrari: senza il suo aiuto non avremmo raggiunto questi traguardi. Non posso non ringraziare tutti i nostri partner, da quelli commerciali, prima fra tutti la Philip Morris, a quelli tecnici, come la Shell."
Kimi Raikkonen: "E' molto difficile per me spiegare con le parole quello che provo in questi momenti: è un'emozione incredibile. Voglio ringraziare la squadra per tutto quello che ha fatto durante quest'anno. Anche quando abbiamo passato dei momenti difficili e ci avevano dati per spacciati non abbiamo mai mollato la presa e questo impegno oggi ha avuto la sua ricompensa. Un grazie va anche ai miei genitori, a mia moglie Jenni e a tutti coloro che hanno creduto in me. Ho conquistato quello che inseguivo da tempo: ora tutto quello che verrà sarà un qualcosa in più. Oggi è stato fondamentale l'aiuto di Felipe, che è stato straordinario: dovevamo fare la doppietta e poi vedere che cosa avrebbero fatto gli altri. Stavolta, le cose sono andate nella nostra direzione ed è arrivato qualcosa di inaspettato. Quest'anno per me è stato molto bello: mi sono goduto la Formula 1 come non mi era mai capitato in precedenza. Alla Ferrari ho trovato una grande famiglia e sono orgoglioso di aver vinto il titolo insieme a loro. Un grazie va anche ai nostri sponsor, tecnici e commerciali."
Felipe Massa: "Oggi è una giornata molto bella per la squadra e per Kimi, che ha vinto il titolo Piloti. Ovviamente mi sarebbe piaciuto poter conquistare anche quest'anno la mia corsa di casa ma sono felice di aver aiutato il mio compagno di squadra, che era l'unico di noi due ad avere ancora delle chance nella corsa all'iride. Sono orgoglioso di averlo fatto per la Ferrari, che ha creduto in me quando ancora non ero in Formula 1: è grazie alla gente di Maranello che sono qui ed è con loro che sono cresciuto come pilota e come uomo. Dopo tutto quello che è accaduto quest'anno, fuori e dentro la pista, oggi è bellissimo poter festeggiare due titoli mondiali. Oggi avevamo una macchina fantastica: potevamo andare ancora più forte di quello che si è visto in pista. Voglio ringraziare anche tutti i nostri partner per tutto il supporto che ci hanno dato."
Luca Baldisserri: "Ci voleva una gara perfetta e noi l'abbiamo fatta. Non sarebbe bastato e ci è voluto anche un aiutino da parte degli altri. I nostri due piloti sono stati fantastici, la macchina è stata alla loro altezza. Questo risultato è un sogno e ci tenevamo tantissimo a conquistarlo sul campo: è la conferma che siamo un gruppo straordinario."
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