Formula 1: Gp di Turchia

In Turchia vince Massa. L'altra Ferrari, quella di Raikkonen, sale sul terzo gradino del podio. Tra le Ferrari si inserisce Hamilton, secondo.

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Felipe Massa ha assicurato alla Scuderia Ferrari Marlboro la quarta vittoria stagionale in cinque gare, la sua seconda personale quest'anno e la tripletta di vittorie nel Gran Premio di Turchia. Partendo dalla quarta piazza della griglia, Kimi Raikkonen ha dovuto guidare davvero bene per portare a casa il terzo posto e affiancare sul podio il suo compagno di squadra e il secondo classificato Lewis Hamilton. Il primo quarto della stagione è passato e i numeri raccontano come sta andando: la Ferrari guida la classifica dei Costruttori con 63 punti, 19 punti davanti alla BMW Sauber, e Kimi è ancora il leader della classifica Piloti con 35 punti, con Felipe che ora è salito al secondo posto a sette lunghezze dal finlandese.

Semaforo verde... Quando la griglia si è formata c'era un clima piuttosto freddo, fatto insolito per la Turchia, con una temperatura di soli 17 gradi e mantenere le gomme calde era reso più difficile anche dall'ingresso della Safety Car avvenuto subito dopo la partenza, per la collisione tra Fisichella e Nakajima. Massa ha eseguito una perfetta partenza dalla pole con Lewis Hamilton, partito terzo, che scavalcava Kubica e Kovalainen, quest'ultimo protagonista di una pessima partenza dalla seconda piazza. Il finlandese della McLaren si è poi fermato al giro 2 per un cambio gomme. Raikkonen ha trovato la sua corsia bloccata sull'interno ed è scivolato in dalla quarta alla sesta posizione, risalendo in quinta dopo il pit stop della McLaren. Qundi l'ordine al giro 3 era: Massa, Hamilton, Kubica, Raikkonen, Alonso, Webber, Heidfeld, Rosberg, Coulthard, Trulli, Button, Barrichello, Glock, Bourdais, Piquet, Vettel, Sutil e Kovalainen, 18esimo e ultimo.

Primo stint... Davanti Massa doveva spingere al massimo dato che Hamilton, in seconda posizione, aveva un distacco di soli 1,4 secondi al giro 7, sceso a 1,1 dopo altri cinque giri. La BMW di Kubica era staccata 5,3 secondi mentre Raikkonen era lontano 1,1 secondi dal polacco, ma con un vantaggio rassicurante di 2,1 secondi sulla Renault di Alonso. La lotta per il primo posto si stava trasformando in un affascinante duello, con il pilota McLaren che sembrava avere un leggero vantaggio nei primi due settori del tracciato e la Ferrari che andava meglio nel terzo e ultimo settore del giro.

Prime soste... Alonso è stato il primo pilota ad effettuare il pit stop programmato rientrando con la sua vettura al giro 15 e, al giro successivo, si è fermato Hamilton con una sosta di 6,4 secondi. Lo stop del britannico ha tolto pressione a Massa che ha effettuato la sua sosta al giro 19, così come Kubica su BMW, fermandosi per 8,2 secondi. Una Ferrari però era ancora al comando visto che questa sosta ha promosso Raikkonen al primo posto e con pista libera il finlandese ha fatto subito segnare il giro più veloce. Nel giro successivo ha effettuato la sua prima sosta durata 8,6 secondi. Anche Heidfeld, che con la sua BMW era salito al secondo posto, si è fermato durante questo giro per il rifornimento. Massa era di nuovo al comando, ma non per molto, poiché al giro 24 Hamilton ha tentato una manovra molto coraggiosa infilandosi nel tornante per superare il brasiliano. Le due Ferrari ora viaggiavano un dietro l'altra con Raikkonen terzo, staccato di 9,3 secondi dal compagno di squadra, con 4,1 secondi di vantaggio su Kubica.

Hamilton guadagna la testa... Dopo 28 giri percorsi sui 58 totali, la McLaren era in testa con 6,3 secondi di vantaggio e girava quasi un secondo più veloce del brasiliano, mentre Kimi conduceva una gara solitaria dietro Massa, avanti di 4,8 secondi rispetto a Kubica. Nelle ultime posizioni che assegnano punti c'erano Heidfeld quinto, poi Alonso, Webber e Button che con la sua Honda ha effettuato il pit stop al giro 31.

Seconde soste... Al giro 32 Hamilton ha effettuato la sua seconda sosta, riconsegnando la testa della corsa alle due Ferrari. La Tv indica che il pilota McLaren ha caricato abbastanza carburante per arrivare al traguardo. Al giro 40 Massa ha effettuato la sua ultima sosta in 7,3 secondi, così come Kubica che in quel momento era in quarta posizione. Hamilton adesso era come la carne in un sandwich formato dalle due Ferrari, mentre Raikkonen cedeva la testa della corsa non appena Massa aveva riguadagnato il terzo posto. Al giro 43 il britannico torna al comando dopo che Kimi ha effettuato la sua seconda e ultima sosta, durata 7,1 secondi.

Colpo di scena... Con 14 giri ancora da percorrere Hamilton sembrava pronto ad un sicuro sprint verso la bandiera a scacchi con un vantaggio di 14,4 secondi su Felipe e con Kimi più indietro di altri 7,1 secondi. Le cose però non sono sempre come sembrano e il passo della McLaren si spiegava quando Hamilton si è fermato per la sua terza sosta al giro 45, fatto che ha promosso Massa nuovamente alla posizione numero uno. La McLaren aveva infatti scelto per il pilota inglese una strategia sulle tre soste e ciò spiega perché, con un minor carico di carburante, appariva più veloce delle Ferrari. A otto giri dalla conclusione il finlandese si era avvicinato a 0,7 secondi da Hamilton, ma era chiaro che non lo avrebbe superato e Kimi si è garantito un ottimo terzo posto. Fuori dal podio ma a punti c'erano Robert Kubica quarto e Nick Heidfeld quinto con la BMW Sauber, Fernando Alonso sesto con la Renault, Mark Webber settimo con la Red Bull Renault e Nico Rosberg ottavo con la Williams Toyota.

Felipe Massa: "E' fantastico aver centrato la tripletta qui a Istanbul: quasi quasi varrebbe la pena chiedere il passaporto turco! E' stata una gara molto dura ma la squadra ha lavorato alla grande, mettendomi a disposizione un'ottima macchina. Quando Hamilton mi è arrivato sotto ad un ritmo incredibile ho preferito non prendere troppi rischi: dal muretto mi indicavano che era chiaramente più leggero in termini di benzina, anche se non eravamo certi che avrebbero scelto di fermarsi tre volte: quando ne abbiamo avuto la conferma siamo stati più tranquilli ma sapevamo comunque di avere tutte le carte in regola per vincere. Rob, il mio ingegnere, mi ha dettato il ritmo e ho guidato in maniera tale da riuscire a restare davanti a Lewis. Forse le gomme dure oggi rendevano meglio ma, per quello che avevamo visto nel weekend, le morbide erano più competitive e, in ogni caso, la differenza non era poi così elevata. Voglio dedicare questo successo a due persone: a mia madre nel giorno della festa della mamma e a Stefano Domenicali, che oggi compie gli anni."

Kimi Raikkonen: "E' stato un weekend difficile per me ma sei punti sono sicuramente meglio che niente. Alla partenza avevo quasi affiancato Heikki ma poi lui ha rallentato e ho dovuto frenare a mia volta per evitare un urto violento. Ci siamo sfiorati quel tanto che è bastato perché si danneggiasse la bandella laterale dell'ala anteriore della mia vettura: non è stato un problema gravissimo ma, sicuramente, non ha aiutato la mia gara. Il primo treno di gomme morbide è andato molto bene ma il secondo non è stato all'altezza del precedente: a posteriori forse avremmo fatto meglio a passare subito alla mescola più dura ma ora è facile dirlo. Dopo le qualifiche non certo esaltanti di ieri sapevamo che la corsa sarebbe stata in salita. Ora dobbiamo prepararci nella maniera migliore per il Gran Premio di Monaco, dove nel 2007 eravamo in difficoltà. Quest'inverno abbiamo lavorato molto sulla macchina per supplire a certe carenze che si erano evidenziate in tracciati come quello: vedremo se sarà stato sufficiente per essere competitivi."

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