Mondiale Rally - Nuova Zelanda

Dalla Germania le WRC volano in Nuova Zelanda. Temperature invernali e fondi impervi mettono a dura prova i protagonisti: piloti, auto e soprattutto i pneumatici Pirelli.

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Il Rally della Nuova Zelanda vede i principali protagonisti del campionato affrontarsi in condizioni praticamente opposte rispetto a quelle dell’ultimo appuntamento disputato, a metà mese in Germania. Dalle tre giornate con temperature assai clementi vissute in Germania, si passerà al più rigido clima quasi invernale previsto nei dintorni di Hamilton, epicentro dell’evento neozelandese.

Su terra... Se in Germania le vetture montavano i PZero da asfalto, sulle prove speciali neozelandesi si torna alle Pirelli Scorpion da sterrato duro, già usate in varie occasioni in precedenza dopo il loro esordio al Rally del Messico. Il fondo sarà più veloce e meno massacrante rispetto, per esempio, a Grecia e Italia, ma non per questo meno impegnativo. Sarà sicuramente un’ulteriore sfida per gli pneumatici Pirelli, dimostratisi soprattutto assai robusti, considerato il numero davvero limitato di forature rilevate sinora e la loro notevole resistenza a tagli e impatti.

Gigi Galli è fuori... Da un profilo più legato all’attualità, in Nuova Zelanda sarà da seguire il ritorno in gara di François Duval in un rally su sterrato. Il pilota belga sostituisce l’infortunato Gigi Galli sulla Ford Focus WRC gommata Pirelli del team Stobart. C’è da dire che l’ultima gara che Duval ha disputato su terra e agli antipodi …l’ha vinta, per quanto si debba risalire al Rally d’Australia 2005. François gareggerà poi in Spagna e Corsica pilotando la seconda Ford Focus WRC ufficiale, a fianco di Mikko Hirvonen.

Parola di gommista... Per il Rally Manager Pirelli, Mario Isola, “la Nuova Zelanda sarà un altro appuntamento da seguire con attenzione, in virtù delle caratteristiche del percorso, abbastanza veloce e guidato, e pure del clima previsto – con temperature tra 8 e 14 gradi e la possibilità di dover affrontare qualche prova speciale sotto la pioggia. Gli Scorpion a mescola dura si sono dimostrati assai competitivi in varie occasioni finora e sono convinto che pure sulle prove speciali attorno a Hamilton confermeranno le loro indubbie qualità come è stato il caso dei PZero, che in Germania hanno talvolta consentito ai piloti d’ottenere tempi migliori rispetto alle gomme da sviluppo con la mousse usate fino al 2007”.

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