Mondiale Rally - Corsica
Il circus del World Rally Championship affronterà le inside delle strade corse. A dura prova motori e pneuamatici.
07/10/2008 @
A qualche giorno soltanto dalla fine del Rally di Spagna, ci si prepara già per l’evento successivo del Mondiale Rally FIA WRC, il Rally di Francia-Tour de Corse. Da sempre un pilastro dei rally mondiali, la gara sull’isola napoleonica nasconde molte insidie per le gomme, correndosi infatti su strade molto abrasive, strette e tortuose che le mettono a dura prova. Il Rally di Francia-Tour de Corse, che si corre questo week-end nei pressi di Ajaccio rappresenta l’ultimo su asfalto della stagione, si presenta come un appuntamento molto impegnativo per Pirelli, i cui PZero dovranno resistere a svariate insidie. Le prove speciali, infatti, si dipanano su strade strette e tortuose (spesso con repentini cambi di direzione) che stressano non poco le gomme. L’impianto frenante è messo a sua volta a dura prova in Corsica, il che certo non semplifica il compito agli pneumatici, senza contare che il fondo stradale è inoltre sconnesso e rivestito per lo più da un asfalto decisamente abrasivo.
Parola di gommista... Un appuntamento, la Corsica, che è stato spesso importante per la Pirelli, come quando nel 1974 permise alla Lancia d’assicurarsi il titolo Costruttori grazie alla vittoria della Stratos-Pirelli pilotata da Jean-Marc Andruet o, in tempi recenti, nel 2003, quando fu decisivo per l’assegnazione del Mondiale Piloti a favore di Petter Solberg (Subaru). Del resto, se è vero che la Corsica è un “feudo” degli europei, è altresì vero che gli assi scandinavi sono riusciti a vincere il Tour de Corse solo con Pirelli: due volte Markku Alen (Lancia Rally, 1983 e ’84) e, appunto, Petter Solberg (Subaru Impreza WRC, 2003). È perciò palese che sull’asfalto còrso sarà ancor più importante fare la giusta scelta di pneumatici, rendendo basilare l’attuazione di un’attenta strategia di gara – pronta ad esser rivoluzionata anche nel giro di qualche minuto. Va detto che i piloti prioritari WRC avranno a disposizione 36 pneumatici a mescola morbida e 40 PZero “hard”, shakedown compreso, ma ovviamente saranno da valutare con attenzione quei parametri come il grado d’usura o le condizioni meteorologiche che potranno fare una differenza decisiva nella lotta per l’ultimo alloro su asfalto del Mondiale Rally FIA WRC 2008.
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