GP Australia
Risultao a sorpresa per il primo appuntamento del Mondiale 2009. Cambiano regole e protagonisti, ma dopo la partenza la solita noia...
31/03/2009 @
Il Gran Premio d'Australia regala molto spesso risultati a sorpresa e così è avvenuto anche oggi, ma non è stata una sorpresa piacevole per la Scuderia Ferrari Marlboro, in quanto la squadra non è riuscita ad ottenere nemmeno un punto, con entrambi i piloti Felipe Massa e Kimi Raikkonen ritiratosi al 58esimo giro, il brasiliano al 45esimo, con un supporto del musetto rotto e il finlandese si è ritirato a due giri dalla fine per un problema al differenziale, benchè Kimi fosse sedicesimo al momento del ritiro.
Le qualifiche del sabato hanno portato un risultato inusuale di un nuovo team- la Brawn GP- che ha monopolizzato la prima fila dello schieramento di partenza, con Jenson Button in pole position e Rubens Barrichello secondo, nell'ordine in cui sono arrivati oggi, nonostante Button abbia dominato la gara, e Barrichello abbia dovuto recuperare dopo una brutta partenza ottenendo il secondo posto solo nei giri finali, dopo che Vettel e Kubica, rispettivamente secondo e terzo, si sono toccati e si sono ritirati. A raggiungere i piloti della Brawn c'era Jarno Trulli con la sua Toyota. In ogni caso, il pilota italiano è stato successivamente penalizzato per aver effettuato un sorpasso sotto la bandiera gialla, quindi nonostante sia salito sul podio, i punti del terzo classificato sono andati a Lewis Hamilton della McLaren Mercedes, mentre al quarto posto è salito Timo Glock a bordo della seconda Toyota, mentre Fernando Alonso è giunto quinto sulla Renault. Nico Rosberg ha chiuso al sesto posto con la sua Williams, mentre il pilota della Toro Rosso Sebastian Buemi è diventato il 58esimo pilota nella storia del mondiale ad andare a punti nel giorno del suo debutto in Formula 1 arrivando settimo, mentre il suo compagno di squadra Sebastien Bourdais ha ottenuto l'ultimo punto disponibile chiudendo all'ottavo posto.
Alla partenza, il campione del mondo in carica Lewis Hamilton è partito dal fondo dello schieramento, a causa della modifica del cambio, mentre entrambe le Toyota hanno preso il via dalla corsia dei box. La brutta partenza di Barrichello ha provocato alcuni incidenti con diversi piloti che sono dovuti passare dai box per riparare i danni, quindi dopo il primo giro Button precedeva Vettel, Massa era terzo, poi Kubica, Raikkonen quinto, Rosberg, Barrichello, Nakajima e Piquet completavano la top ten. Hamilton stava recuperando in fretta, mentre il distacco dai due leader della gara si attestava attorno ai 4 secondi. In testa, il distacco fra Button e Vettel si era stabilizzato sui quattro secondi. Al decimo giro Rosberg ha superato Raikkonen ottenendo la quinta posizione, mentre i piloti Ferrari avevano optato per le gomme morbide alla partenza trovandosi in difficoltà, così come Barrichello che era stato superato dal pilota Ferrari, così la squadra ha deciso di provvedere a cambiare le gomme. Al 12esimo giro Massa, che era terzo a quel punto, ha optato per una sosta ai box, per problemi simili a quelli del compagno di squadra.
La nuova strategia, specialmente per Felipe, non ha funzionato, a causa anche dell'entrata in pista della Safety Car al 18esimo giro, dopo l'incidente di Nakajima, cosa che di certo non ha aiutato le vetture del Cavallino Rampante.
Dopo che Felipe ha effettuato la seconda sosta ai box al 32esimo giro, ha raggiunto il 14esimo posto. Sette giri più tardi, Kimi ha effettuato un'altra sosta al 44esimo giro, mentre era in quarta posizione. Ma appena un giro dopo, è andato dritto picchiando contro la barriera di sicurezza, mentre Felipe rallentava e rientrava a fatica ai box per ritirarsi. Al 56esimo giro Kubica, mentre era in terza posizione, cercava di superare Vettel al secondo posto, il che ha portato alla collisione delle due vetture, causando nuovamente lo spiegamento della Safety Car, mentre Kimi è stato costretto al ritiro a causa dellla rottura del differenziale. La gara quindi è terminata sotto la Safety Car e ancora una volta il circuito di Melbourne ha portato molte sorprese. Le squadre hanno già iniziato a impacchettare tutto in fretta e furia, in quanto la seconda gara del mondiale, il GP della Malesia, si terrà fra appena una settimana e, come il GP d'Australia, si correrà nel tardo pomeriggio.
Ferrari: 0 punti
Nessun punto all’attivo per la Scuderia Ferrari Marlboro nel Gran Premio d’Australia, gara d’apertura della stagione 2009. Kimi Raikkonen è stato classificato al sedicesimo posto dopo essersi ritirato al giro 55 per un problema al differenziale mentre Felipe Massa è rientrato definitivamente al box al giro 45 a causa della rottura del portamozzo anteriore sinistro.
Stefano Domenicali: “E’ stato un inizio certamente non all’altezza della Ferrari, sotto ogni punto di vista. Siamo stati carenti sotto il profilo dell’affidabilità, con due macchine costrette al ritiro. La nostra prestazione è stata inferiore al potenziale che ci aspettavamo di avere dopo le prove invernali: siamo stati in difficoltà nella gestione degli pneumatici. Inoltre, le scelte strategiche non hanno funzionato, in particolare per quanto riguarda Felipe. In sintesi, è stata una giornata da dimenticare dal punto di vista del risultato ma da tenere bene a mente per cercare di analizzare tutto ciò che non ha reso e fare in modo di migliorarlo sin da subito. In questo senso, è un bene che ci sia immediatamente una gara da disputare, la prossima settimana in Malesia. Avremo l’opportunità di reagire, a patto di esaminare bene la realtà, con grande serenità ma, al tempo stesso, con decisione. L’Australia sembra non esserci molto propizia negli ultimi anni: questo è un circuito un po’ atipico, dove magari i rapporti di forza non sono chiarissimi. La situazione sarà più chiara a Sepang ma siamo certamente consapevoli che, a parte un team oggi fuori portata, ci sono anche altri avversari tanto forti quanto numerosi.”
Felipe Massa: “Sapevamo che le Brawn GP sarebbero state irraggiungibili oggi ma pensavamo comunque di fare una buona gara. La partenza è stata ottima ma, dopo cinque o sei giri, sono andato in crisi con le gomme morbide, tanto ho dovuto anticipare la prima sosta. Quindi siamo passati ad una strategia molto aggressiva, una scelta che, a posteriori, si è dimostrata errata anche perché poco dopo il pit-stop è entrata in pista la safety-car. Mi sono ritrovato terzo ma avevo, dopo la ripartenza, meno di dieci giri per cercare di guadagnare terreno su chi mi era alle spalle ma aveva più benzina. Alla seconda sosta ho fatto il pieno ma poi ero molto lento e, infine, è arrivato il problema che mi ha costretto al ritiro. Secondo me, a parte le Brawn GP, siamo competitivi ma dobbiamo lavorare in maniera perfetta per essere davanti. Qui è stato molto difficile far funzionare le gomme anche perché l’asfalto non offre molta aderenza. La ricetta per la Malesia? Lavorare, lavorare duro.”
Kimi Raikkonen: “Quando sono finito contro il muro è stato un mio errore. Peccato perché, alla luce di quanto è accaduto dopo, avrei potuto finire al secondo posto. Abbiamo perso dei punti preziosi ma cercheremo di rifarci già in Malesia. Lì avremo un quadro più chiaro della situazione perché questo circuito non è molto indicativo. Il KERS ha funzionato bene in partenza ma non c’era molto spazio dove andare: se non pensassimo che dà un aiuto non lo useremmo. Sicuramente il maggior problema lo abbiamo avuto nella gestione delle gomme ma dobbiamo anche migliorare la nostra prestazione in assoluto.”
Luca Baldisserri: “Abbiamo scelto di partire con le gomme più morbide, un azzardo che oggi non ha pagato perché, visto l’enorme degrado che entrambi i piloti stavano avendo, abbiamo dovuto anticipare la prima sosta. Siamo passati su due strategie diverse: con Felipe, retrospettivamente, abbiamo preso una direzione sbagliata anche perché la neutralizzazione non lo ha aiutato. Indipendentemente da queste considerazioni, dobbiamo ammettere che oggi siamo stati inferiori come prestazione rispetto a tanti avversari. Dobbiamo capirne le ragioni e reagire subito, già dalla Malesia.”
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31/03/2009 © riproduzione riservata








