Ducati Hypermotard 1100S

Ducati Hypermotard S è uno stile di guida, un nuovo concetto di mobilità urbana, una strizzata d’occhio alla trasgressione che si avvale delle migliori soluzioni tecniche per rendere ogni spostamento una piccola avventura motociclistica.

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Ducati Hypermotard 1100S

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Ducati Hypermotard 1100S
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Ducati Hypermotard 1100S

Quando Ducati ha presentato l’Hypermotard e l’Hypermotard S si è subito pensato ad un saggio stilistico della casa di Borgo Panigale, che forte del suo nome e del suo palmares sportivo aveva tirato fuori un oggetto quasi artistico, degno di essere esposto al M.O.M.A di New York, mentre gli appassionati della guida “sporca” storcevano un po’ il naso ritenendo che la casa bolognese non sarebbe riuscita a conquistarsi un posto in questo segmento.
Per capire se facessero bene a “sbavare” gli uni o ad essere titubanti gli altri, non rimaneva che prenderne una e provarla.

Equipaggiamento. Alta, snella e agile fin dalla prima occhiata, la Ducati Hypermotard S espone il suo cuore bicilindrico ad L da 1078cc, capace di 90cv a 7750 giri, nel più tradizionale telaio Ducati in traliccio di tubi e questo è, in definitiva, il succo della moto. Tutto quello che sta intorno, almeno nella versione S è stato scelto tra i migliori produttori di parti per moto con lo scopo di contenere il peso nei 179 chili ed offrire una moto dalle prestazioni al top: un pronto pista motard, insomma.
Il reparto sospensioni è quanto di meglio si possa volere: monoammortizzatore Ohlins a gas con serbatoio separato completamente regolabile e capace di variare l’altezza del retrotreno; davanti due enormi steli da 50mm della Marzocchi, eccellenza italiana nel settore, anch’esse ovviamente regolabili.
Anche negli altri aspetti non si è lesinato affatto, l’impianto frenante, ad esempio, è composto da pinze Brembo ad attacco radiale con 4 pistoncini che mordono dischi da 305mm semiflottanti, oltretutto montati sui celeberrimi cerchi in lega forgiata Marchesini, altro vanto italiano nel mondo dell’accessoristica di alta qualità, che pesano 2 chili in meno rispetto ai normali cerchi.
La frizione è stata fatta nel modo tradizionale Ducati, ossia a secco, per garantire quel tradizionale rumorino di fondo che contraddistingue le moto di Borgo Panigale.

Surplus. La versione S non si differenzia dall’Hypermotard standard solo in quanto ad equipaggiamento tecnico, ma ovviamente anche l’estetica è più rifinita. Il carbonio è un po’ ovunque: il parafango anteriore mozzo è di pregiata trama nera come la copertura dei due scarichi sottosella o i carter motore. Sempre in carbonio anche le coperture antiattrito delle forcelle, dal nome emblematico di DLC: Diamond Like Carbon. La strumentazione è compatta e completa, una barra segna i giri del motore, la velocità è ben visibile, le spie evidenti anche in pieno sole e quando si entra in riserva c’è addirittura un contatore dei chilometri percorsi per tenere sotto controllo l’eventuale esaurimento del carburante; consente anche di cronometrare i tempi sul giro ed è predisposto per l’utilizzo del DDA (Ducati Data Analysis) accessorio della Ducati Performance per i più competitivi.

Prova in strada. Certo, tecnicamente è un campionario delle più avanzate tecnologie, esteticamente è una bellezza capace di far passare in secondo piano perfino Brad Pitt, ma sul guidato?
Diciamo subito, se non risultasse evidente, che l’Hypermotard, tanto meno la S, non è una moto con cui potrete viaggiare, non è fatta per l’autostrada e non ne vuole sentir parlare di placide passeggiate. Quando si avvia il suono è subito una dichiarazione d’intenti, pessimi intenti.
Leggera e agile come una bicicletta ha il brutto vizio di sollevarsi da terra, se si apre troppo bruscamente il gas, bisogna quindi sapersi dosare e considerare sempre su che tipo di terreno si stia guidando, se non si vuole rischiare.
Il motore spinge da subito e si arriva velocemente alla velocità massima, intorno ai 160 Km/h, velocità alla quale forse servirebbe un ammortizzatore di sterzo. Ma non è neanche la velocità massima ciò che va cercato in questa moto, ma la maneggevolezza: quando infatti si arriva in prossimità di una curva si strizzano per bene i freni e la moto senza scomporsi minimamente è capace di fermarsi in spazi ridottissimi; quando poi la si butta in piega, si avvertono gli enormi vantaggi dati dalla dotazione così ricca: percorre la curva fino alla corda stabile come su un binario. I cambi di direzione anche sono molto veloci e basta un minimo spostamento del peso per indirizzarla nella giusta direzione. Nel traffico cittadino si muove perfettamente, salvo che i tutori del codice della strada potrebbero non essere troppo contenti di vedervi sfilare tra le macchine come Tomba tra i paletti, cosa che vi potrebbe venire spontanea.
In definitiva questa è la moto: un motard già pronto per andare in pista o una moto capace di far girare la testa a tutti negli spostamenti urbani o, infine, un divertentissimo mezzo per la scampagnata fuori porta della domenica.
Il prezzo non è bassissimo, sono 13.500€ chiavi in mano, ma bisogna sempre tener presente che monta quanto di meglio si possa trovare in circolazione.

Difetti. La perfezione non è di questo mondo, si sa, ed anche l’Hypermotard S non fa eccezione a questo assioma. 3 particolari infatti, possono creare qualche problema, ma sono caratteristiche assolutamente non di rilievo. Innanzitutto, come ormai tutti sanno, ci sono gli specchietti che si aprono e allungano notevolmente lo sterzo, che, sì, conferisce una linea da albatros alla moto, ma rende difficile districarsi nel traffico, nonostante il manubrio sia alto e la visibilità di quanto abbiamo alle spalle sia ottima, cosa che probabilmente vi costringerà a rinunciare ad un pizzico di design per dei più anonimi, ma più funzionali retrovisori fissi. Altro problema è la sella: non solo è abbastanza dura, al punto da farsi sentire dopo 3/4 ore di moto, ma non nasconde neanche alcun vano in cui poter portare almeno un bloccadisco. Non solo sotto la sella, ma da nessuna parte è previsto un minimo spazio di alloggiamento e quindi sarete condannati a viaggiare con uno zainetto o una borsa al seguito.

MARCA: Ducati

TAG: Ducati Ducati Hypermotard 1100S

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