Mercato: Auto, settembre -25,7%

Pesante flessione del mercato auto, -25,7% nel mese di settembre, la quota Fiat risale oltre il 30%.

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Ancora una pesante flessione, a settembre, per il mercato italiano dell’auto che, con 109.178 unità immatricolate, perde il 25,7% rispetto
a settembre 2011. Nei primi nove mesi dell’anno, il totale immatricolato si attesta a 1.090.627 unità, pari al 20,5% in meno rispetto ai primi nove mesi del 2011.

“A tre mesi dalla chiusura d’anno, si registra la decima contrazione consecutiva a doppia cifra – ha dichiarato Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA – che ci riporta ai volumi di settembre 1978 (107.395 unità). Giocano ancora una volta a sfavore di una ripresa, o perlomeno di una stabilizzazione, del mercato sia il rialzo generalizzato dei prezzi di tutti i carburanti nel mese, sia l’incertezza sulla futura disponibilità di spesa dei consumatori. Pur condividendo la speranza di una graduale uscita dalla recessione a partire dal 2013, ricordiamo alle istituzioni l’urgenza di intervenire sui problemi strutturali che bloccano la competitività dell’industria manifatturiera in Italia, di cui l’automotive ha sempre rappresentato un fiore all’occhiello. Ci riferiamo a quelle misure di politica industriale, come la riforma della fiscalità sul lavoro e la riduzione dei costi dell’energia, indispensabili non solo per far ripartire gli investimenti, ma per garantire la sopravvivenza stessa del tessuto industriale del nostro Paese, che dovrà essere pronto a intercettare la ripresa non appena se ne avranno i primi segnali”.

BENZINA +20% IN 12 MESI. Secondo le stime preliminari ISTAT, a settembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra una variazione congiunturale nulla e un aumento del 3,2% a livello tendenziale (stesso valore registrato ad agosto). La stabilizzazione dell’inflazione nel mese risente della flessione dei prezzi dei servizi, legata a fattori stagionali, la quale, tuttavia, risulta controbilanciata da un aumento generalizzato - come già accaduto ad agosto - dei prezzi di tutti i carburanti: la benzina aumenta del 4% rispetto ad agosto 2012 e del 20,2% rispetto a settembre 2011 (il rialzo tendenziale era del 15,1% ad agosto); stesso trend per il prezzo del gasolio, in crescita del 3,4% a livello congiunturale e del 21,7% a livello tendenziale. Crescono anche i prezzi degli altri carburanti: +6,9% e +11,7% rispettivamente (le variazioni erano +0,8% e +4,3% ad agosto).

MENO FIDUCIA, MENO ACQUISTI. Secondo i dati ISTAT, inoltre, a settembre l’indice del clima di fiducia dei consumatori è in lieve miglioramento, passando da 86,1 a 86,2 (base 2005=100). Tuttavia, i giudizi sull’opportunità all’acquisto di beni durevoli – di cui l’automobile fa parte  - risultano ancora in diminuzione sia nell’immediato (il saldo passa da -102 a -103), sia per le intenzioni di acquisto futuro (da -51 a -65). Stando ai dati preliminari relativi alle immatricolazioni per alimentazione, si evidenziano ancora buoni risultati per le alimentazioni alternative. Le vetture a GPL immatricolate a settembre rappresentano l’11,7% del totale immatricolato contro il 3,5% di un anno fa, mentre per il metano la quota di mercato si attesta al 4,2% contro il 2,5% di un anno fa. In lieve crescita anche la quota di penetrazione delle vetture ibride: 0,6% a settembre 2012 contro lo 0,2% di settembre 2011. Dopo il graduale recupero di quota iniziato lo scorso giugno, le vetture diesel rallentan a settembre, attestandosi al 52,7% del totale immatricolato, contro il 54,1% del mese precedente e il 54,9% di un anno fa.

Secondo l’anticipazione dello scambio di dati tra ANFIA e UNRAE, a settembre i contratti siglati sono circa 114.000, oltre il 22% in meno rispetto a settembre 2011. Nei primi 9 mesi del 2012, gli ordini ammontano a quasi 1.040.000, il 22% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011. Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel immatricolazioni (-24,2%), con una quota di mercato del 30,3%, in crescita rispetto a un anno fa marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano immatricolazioni (-24,2%), con una quota di mercato del 30,3%.

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