Prova su Strada

Nissan 370Z

Una doppia personalità tutta da godere, da guidare, da vivere...

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Nissan 370Z

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Nissan 370Z
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Di solito i modelli che rimangono nella storia dell'auto, fanno parte della categoria delle sportive o sono utilitarie molto particolari. In tutti i casi hanno quel qualcosa in più che li rende unici e capaci di offrire alla Casa quel risalto d'immagine molto importante a livello commerciale. Se andiamo a cercare qualcosa di molto particolare in Casa Nissan, al vertice della categoria il pezzo forte è senza dubbio la rinnovata sportiva 370Z. Con questo modello ci troviamo di fronte ad una GT dalla doppia personalità, un auto capace di andature “aristocratiche” ed un attimo dopo trasformarsi in una muscolosa “bruciasemafori” quando si scatenano tutti i 331 cavalli (18 in più della precedente versione) che custodisce gelosamente sotto al cofano. Ora il noto motore V6 è stato potenziato e dalla cilindrata di 3.5 litri, è passato agli attuali 3.7 litri. Il tutto quindi, non si ferma ad una semplice ritoccatina all’elettronica ma sono state apportate mirate modifiche alla meccanica (ben il 35% dei componenti è del tutto nuovo rispetto alla versione precedente), così da passare agli attuali 331, con 366Nm di coppia massima contro 363 della precedente.

La velocità è sempre autolimitata a 250 km/h e per accelerare da 0 a 100 km/h si impiegano 5,8 secondi per la coupé e 6,3 per la roadster. Per la 370Z, i progettisti Nissan hanno affilato le linee della serie Z, rendendo la vettura ancora più desiderabile e coinvolgente. La manovrabilità è migliorata grazie a carreggiate più ampie di 15 mm sull’avantreno e di 55 mm in coda; il passo è stato accorciato di 100 mm, mentre la struttura della scocca offre una maggiore rigidità. L’utilizzo più diffuso di materiali leggeri – alluminio per le porte, il cofano e il portellone – ha permesso di ridurre di 32 kg il peso in ordine di marcia. Per l’estetica pochi ma indovinati ritocchi, la novità stilistica più grande della 370Z è forse il design del finestrino posteriore rastremato, che comincia a salire già prima del taglio della portiera, ed il diverso taglio del sottoporta, che risulta più accentuato rispetto alla 350Z.

Alcuni dettagli sono tipici della serie Z, come le corpose maniglie in alluminio alle portiere e il logo Z, posizionato tra la ruota anteriore e la porta, in cui è stato incorporato l’indicatore di direzione. Altri tratti distintivi sono i gruppi ottici posteriori a boomerang, i fari a punta di freccia e il fascione anteriore con una grande presa d’aria “a bocca di squalo”. Per il retronebbia è stata scelta una collocazione analoga alla luce di coda delle vetture di Formula 1: al centro del paraurti, in basso. Gli interni della 370Z restano fedeli alla tradizione sportiva. L’abitacolo conserva gli strumenti al centro della plancia angolata verso il pilota. Per un maggiore comfort a bordo, sono state migliorate le finiture e la qualità dei materiali, con plastiche morbide al tatto sul cruscotto e, a seconda dell’allestimento, pelle e camoscio su sedili e portiere. La configurazione a due posti secchi non intacca la praticità del bagagliaio, che è diventato più grande, e nell’area di guida abbondano le soluzioni portaoggetti. L’irrigidimento della scocca ha permesso di eliminare la barra di rinforzo che dominava il vano baule della 350Z, così ora si possono caricare due valigie di media grandezza, con la tendina copribagagli che copre integralmente il carico.

Due i livelli di allestimento, i tradizionali Level 1 e Level 2, ma già dal primo abbiamo quasi tutto il necessario di serie, con prezzi che vanno dai 41.050 euro ai 43.550 della Level 2 più accessoriata. Su strada ci facciamo coccolare dal sound unico del V6, un latrato sordo che ci accompagna e si coniuga alla perfezione all’azione del motore che sale dolce e lineare nella spinta fin dai regimi più bassi. Questa estrema elasticità del motore è abbinata ad un cambio manuale a 6 marce (a richiesta è previsto anche quello automatico a sette rapporti con comandi al volante), dagli innesti morbidi e ben scalati, con una sesta molto lunga ed utilizzabile anche ai regimi più bassi per tenere sotto controllo i consumi. Inoltre dispone della funzione Synchro Rev Control (SRC), il primo sistema al mondo di regolazione automatica della velocità del motore durante il cambio marcia. In scalata e in aumento, l’SRC consente di avere un cambio marcia sempre fluido e molto rapido. La nuova trasmissione automatica opzionale a sette rapporti invece, è coadiuvata dalla tecnologia di sincronizzazione del cambio a scalare Downshift Rev Matching (DRM), che “esclude” con precisione la farfalla per rendere più rapidi i passaggi di marcia in modalità manuale. Insomma un motore sempre pronto a tutti i regimi, molto facile da controllare e con una sonorità allo scarico inebriante. Si muove bene anche nel traffico, benché il suo naturale territorio di caccia appare il misto veloce. E si perché più si sale di marcia e più la vera natura del V6 esce fuori con la velocità che sale rapidamente ed un assetto perfetto per fagocitare l’asfalto.

MARCA: Nissan

TAG: Nissan Nissan 370Z

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