Anteprima
Ferrari 599 GTO
Ecco la Ferrari più prestazionale di sempre, è una serie speciale V12 estrema: 670 CV di potenza ed una velocità massima di 335 km/h
14/04/2010 @
Ferrari 599 GTO
| Motore | benzina |
| Cilindri | V12 65° |
| Cilindrata | 5999 cc |
| Potenza | 670 CV |
| Coppia | 620 Nm |
| Velocità | 335 km/h |
| 0-100 km/h | 3,35 s |
| Consumo | 17,5 l/100 km |
| Emissioni | 411 CO2 |
La Ferrari 599 GTO è infatti la vettura più prestazionale della storia del Cavallino ed è destinata a soli 599 clienti che ricercano la sportività più pura e che traggono la massima soddisfazione dalla guida più estrema.
1 minuto e 24 secondi, questo il riscontro cronometrico a Fiorano che rappresenta l’indicatore sintetico delle potenzialità della 599 GTO, i dati tecnici confermato le potenzialità della vettura: 670 CV spingono infatti 1495 kg, per un rapporto peso/potenza di 2,23 Kg/CV, consentendole un'accelerazione 0-100 km/h in 3,35''e una velocità massima superiore ai 335 km/h.
Come ogni nuova Ferrari, la 599 GTO presenta molte soluzioni che rappresentano una prima assoluta per vetture di uso stradale: freni carbo-ceramici di seconda generazione, più leggeri e performanti rispetto ai precedenti, soluzioni aerodinamiche come i wheel doughnuts che hanno la duplice funzione di aumentare l’efficienza aerodinamica e migliorare il raffreddamento dell’impianto frenante. Gli pneumatici sviluppati con Michelin, i Supersport, hanno un rapporto tra posteriori e anteriori e dimensioni che garantiscono una maggiore reattività e spinta laterale. Nuova anche l’interfaccia uomo macchina che con il Virtual Race Engineer (VRE) comunica costantemente al pilota il livello di prestazioni ottenute.
Dalla XX alla GTO. La grande sportività della 599 GTO viene espressa nello stile grazie a elementi che richiamano la 599XX e dal suono potente del propulsore V12. La sigla GTO (acronimo di Gran Turismo Omologata) evoca due modelli Ferrari entrati nell'immaginario collettivo come simbolo di sportività estrema: la 250 GTO del 1962, pluri-vittoriosa nelle categorie Gran Turismo negli anni ’60, oggi ambitissima dai collezionisti, e la GTO del 1984, vettura iconica che ha di fatto inventato il genere delle moderne supercar.
Design. Partiamo dall’aerodinamica della 599 GTO la quale beneficia in maniera determinante dell’esperienza accumulata dai tecnici Ferrari in F1 e successivamente con la 599XX, un patrimonio di conoscenza che ha permesso di migliorare significativamente il carico verticale della vettura senza impattare sulla resistenza all’avanzamento. Grazie alle soluzioni trasferite dalla vettura da pista a quella omologata stradale, la downforce raggiunge sulla GTO il valore di 144 kg a 200 km/h. Gli interventi hanno riguardato la parte anteriore, la fiancata, il fondo piatto e i flussi di raffreddamento. In quest’ultimo caso, in particolare, sono stati ottimizzati i condotti di raffreddamento dischi e pastiglie e installati dei wheel doughnuts, una paratia posizionata all’esterno del disco freno che ha la funzione di ridurre le perdite di energia nella scia che si stacca dal passaruota a tutto vantaggio della penetrazione aerodinamica. Nella parte anteriore gli interventi hanno riguardato la carrozzeria con l’obiettivo di ridurre la larghezza della scia e quindi ridurre la resistenza. Lo splitter anteriore è invece diventato una vera e propria ala con la duplice funzione di aumentare il carico verticale e migliorare il raffreddamento del radiatore dell’olio. Sulla fiancata il brancardo presenta un profilo a spigolo per migliorare l’efficienza della parte centrale del fondo. Modificato anche il disegno del fondo aerodinamico grazie a nuovi scivoli anteriori posizionati davanti alle ruote e diffusore con profilo a doppia curvatura.
Motore. È strettamente derivato da quello della 599XX, con le modifiche necessarie all’omologazione. In particolare, è stato inserito il catalizzatore, uno per bancata, e il silenziatore di scarico, che consentono l’omologazione secondo le normative Euro 5 e Lev 2. Il motore 12 cilindri a V di 65° da 5.999 cm3, con alesaggio di 92 mm e corsa di 75,2 mm, eroga 670 cavalli a 8.250 giri. La coppia massima è di 620 Nm a 6.500 giri. La curva di potenza è così sempre in crescendo senza però perdita di elasticità ai medi e bassi regimi. Questo risultato è stato ottenuto lavorando sulla fluidodinamica e sulla meccanica per ridurre gli attriti interni. Anche il sistema di aspirazione è di tipo racing, con un nuovo collettore a imbocco divergente e condotti corti disegnati allo scopo di intonare la potenza massima ad alti regimi e ridurre le perdite di carico. Per massimizzare il rendimento volumetrico cilindro per cilindro, è stata inserita una compensazione tra le due bancate tramite un collegamento anteriore: in questo modo si è riusciti a ottenere il massimo delle prestazioni ad alti regimi. Un’accurata scelta dei materiali e della geometria ha permesso di portare all’interno dell’abitacolo, in corretta proporzione, ed enfatizzando alcune frequenze, la sonorità di aspirazione armonizzata al suono dello scarico, che presentano uno schema dei collettori 6 in 1, esattamente come sulla vettura da pista. Il tempo di cambiata è di 60 ms ed il software rende possibile la scalata multipla.
Assetto e pesi. Insieme a nuove molle e barra posteriore antirollio più rigida, l’assetto elasto-cinematico si caratterizza per l’adozione di sospensioni a controllo magnetoreologico di seconda generazione (SCM2). Le componenti meccaniche lavorano insieme al controllo di stabilità VDC (Vechicle Dynamic Control) e al controllo di trazione F1-Trac evoluto, rendendo la vettura estremamente reattiva ai comandi del pilota, anche grazie all’adozione di un rapporto sterzo molto diretto, quindi stabile in frenata, rapida nell’inserimento e nella percorrenza di curva, pronta in uscita.
Il carattere sportivo della 599 GTO è esaltato da uno sviluppo che ha seguito la filosofia di lavoro propria della F1, permettendo di ottenere la riduzione del sottosterzo e contestualmente l’incremento del contributo alla prestazione da parte dei sistemi di controllo. Fondamentale in questo approccio il lavoro minuzioso volto al contenimento dei pesi, che ha richiesto il largo utilizzo di materiali compositi e tecnologie di lavorazione tipicamente racing in tutte le aree della vettura: carrozzeria (riprogettata in molti punti) e superfici vetrate (i cui spessori sono stati ridotti), freni (più piccoli e leggeri), trasmissione (alleggerita) e scarichi (realizzati con la tecnologia dell’idroformatura) solo per citare qualche esempio. Il risultato è una vettura da 1495 Kg (peso a secco) che assicura lo straordinario rapporto peso potenza di 2,23 kg/CV.
Ruote e freni. Nel gruppo cerchio-pneumatico è stata rivista la proporzione tra dimensionamento anteriore e posteriore. Davanti uno pneumatico da 285/30 su un canale da 9.5’’, dietro da 315/35 su un canale da 11.5’’. I cerchi sono da 20’’. La distribuzione di rigidezza-rollio è sbilanciata sul posteriore, per minimizzare il sottosterzo. Queste soluzioni garantiscono maggiore tenuta laterale e quindi più facilità in inserimento.
La Ferrari 599 GTO adotta l’impianto frenante carbo-ceramico Brembo CCM2. Rispetto alla generazione precedente, il sistema CCM2 è più leggero e ancor più costante in condizioni di alto carico di lavoro. La costanza del coefficiente di attrito dei freni CCM2 ha permesso di sviluppare una calibrazione particolarmente prestazionale dell’ABS, che concorre all’abbassamento del tempo sul giro in circuito grazie al miglioramento dei valori di decelerazione e degli spazi di arresto. La frenata da 100 a 0 km/h si attesta così sul valore di 32,5 metri, una misura di assoluta eccellenza.
Le wheel doughnuts, dispositivo a disco di derivazione F1 che si adatta all’esterno del profilo dello pneumatico, hanno una funzione principalmente aerodinamica ma contribuiscono anche all’efficacia e all’efficienza della frenata grazie anche all’ottimale raffreddamento dei freni che garantiscono.
Tecnologia. L’interfaccia uomo/macchina è stata progettata per permettere al pilota di raggiungere le massime prestazioni, grazie a un posizionamento dei comandi funzionale a un controllo immediato e senza distrazioni. Il manettino, di tipo racing, privilegia le impostazioni di guida sportiva specifiche da pista, offrendo maggiori possibilità di configurare i parametri relativi ai controlli elettronici (eliminazione della posizione ICE in favore dell’introduzione CT-Off). La vettura è dotata di palette cambio F1 specifiche in carbonio più lunghe rispetto a quelle tradizionali per una migliore ergonomia nella guida prestazionale. Sulla 599 GTO inoltre il Virtual Race Engineer (VRE) offre il monitoraggio continuo delle condizioni dello stato della vettura fornendo al pilota le informazioni sul livello di prestazioni del veicolo.
MARCA: Ferrari
TAG: Ferrari Ferrari 599 GTO
14/04/2010 © riproduzione riservata








