Fiat: ecco i piani per i prossimi cinque anni

A Auburn Hills si delinea il futuro del gruppo italoamericano che passa per il rilancio di Alfa Romeo e Jeep

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Una riunione fiume di quasi 12 ore è quella che Sergio Marchionne ha voluto organizzare a Auburn Hills, nella gigantesca sede della Chrysler, per illustrare alle centinaia di giornalisti e rappresentanti di fornitori, maestranze e investitori intervenuti che direzione prenderà il gruppo italoamericano nei prossimi cinque anni. Un piano strategico che mira in alto, a quota 6 milioni di auto entro il 2018 che è una bella cifra considerando che al traguardo mancano poco meno di quattro anni e che oggi le auto prodotte annualmente dal Lingotto, Chrysler compresa, sono 4,2 milioni. 

ALFA ROMEO. Le notizie più attese in Italia sono quelle che riguardano il marchio Alfa Romeo, che da anni attende un rilancio che tarda ad arrivare. Nel business plan illustrato negli Stati Uniti alla Casa del Biscione viene affidato il compito di dare filo da torcere alla concorrenza tedesca nella fascia di mercato "premium". Il riposizionamento di Alfa Romeo, che costerà un investimento di circa 5 miliardi di euro, prevede otto nuovi modelli: la nuova media, che probabilmente si chiamerà Giulia, arriverà a fine 2015, mentre tra il 2016 e il 2018 sarà la volta di due compatte che andranno a sostituire la Giulietta, di un'altra media, di una ammiraglia e di due SUV. In arrivo anche nuovi motori a 4 e 6 cilindri, con i più potenti che supereranno quota 500 CV. I nuovi modelli asserviranno finalmente a rimpolpare la gamma oggi ridotta all'osso, come dimostrano le appena 74.000 vetture vendute nel 2013, un minimo storico, per raggiungere l'obiettivo di 400.000 unità.

FIAT. Per il marchio più generalista del gruppo si punta ad una strategia globale che è un po' un ritorno al passato. Si proseguirà con modelli destinati ad un pubblico eterogeneo, ma che verranno affiancati da qualche vettura modaiola sulla scia del successo della famiglia 500 a cui si aggiungerà dalla fine dell'anno la 500X ed a seguire una non meglio precisata "specialty", una vettura con più appeal delle attuali. Nel 2016 è prevista una nuova segmento B per sostituire la ormai vetusta Grande Punto insieme a una compatta sia in versione berlina che wagon in sostituzione della pensionata Bravo. La novità del 2017 sarà un piccolo crossover, mentre per il 2018 è attesa una Panda tutta nuova. 1,9 milioni di vetture dalle attuali 1,5 milioni è la crescita prevista, da realizzarsi in Europa, Nord e Sud America e nell'area Asia-Pacifico.

JEEP. Un colosso: questo vuole diventare il marchio Jeep secondo il business plan per il prossimo quinquennio: l'obiettivo da centrare nel 2018 è quello di 1,9 milioni di vendite con un incremento del 160% rispetto al 2013. Dai 4 stabilimenti Nordamericani si passerà a 10 impianti in 6 paesi, Italia compresa, dove è previsto l'avvio della produzione della Jeep Renegade. Nella road map figurano un nuovo SUV di segmento C che verrà lanciato nel 2016, mentre l'anno successivo è previsto il nuovo modello della iconica Wrangler e la nuova Grand Cherokee. Nel 2018 verrà rispolverato un vecchio nome-modello, con l'arrivo della ammiraglia Grand Wagoneer che avrà tre file di sedili.

FERRARI. Un nuovo modello all'anno da qui al 2018 per Ferrari: così Sergio Marchionne vuole mantenere l'ottimo momento della Casa di Maranello che ha concluso il 2013 con risultati finanziari molto positivi. Per preservare l'esclusività delle proprie vetture, il volume annuo verrà mantenuto sui livelli delle attuali 7.000 unità anche se potenzialmente ci sarebbe un mercato da 10.000 vetture all'anno.

MASERATI. L'espansione della gamma avviata nel 2013 ha pagato e molto bene: per la Casa del Tridente i volumi sono cresciuti nell'ultimo anno a 15.400 unità, il triplo rispetto al 2009, grazie alla nuova Quattroporte e alla Ghibli. La gamma nel 2018 sarà composta da sei modelli dagli attuali quattro. Saranno lanciati nell'ordine: il SUV Levante, la nuova coupé Alfieri che sarà seguita l'anno successivo dalla Alfieri Cabrio e dalla nuova GranTurismo, che invece non avrà una versione convertibile. L'obiettivo è quello di arrivare a 75.000 vetture.

MARCA: Fiat

TAG: Fiat

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