Concept
Volkswagen Golf GTI W12-650
Una GTI supercar? Facile, un bel 12 cilindri a W da 6 litri sotto il cofano, passaruota allargati e grosse ruote per poter scaricare a terra i 650 CV e scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi
27/05/2007 @
Avere il coraggio di creare qualcosa di unico, lasciarsi le convenzioni alle spalle e risvegliare la passione: queste sono le idee che hanno ispirato il concetto che sta alla base della GTI fin dall’inizio. Fino ad oggi, più di 1,67 milioni di automobilisti si sono lasciati sedurre dal suo fascino. La Golf GTI è un’icona ormai da tempo. Un marchio a sé. Un simbolo di sportività. Guidare una GTI è come fare una dichiarazione; in tutto il mondo. Dal 1982, i suoi più grandi fan la celebrano ogni anno al lago Wörthersee nella regione austriaca della Carinzia. Si radunano in migliaia per questo evento. Cinque giorni di festa nel mese di maggio. Per l’occasione, la Volkswagen ha portato una Golf come nessun’altra: la showcar GTI W12-650. Questa vettura sportiva è un tributo agli amici della GTI radunati al lago Wörthersee, fan che hanno fatto della GTI una leggenda. È una concept progettata appositamente per loro.
Nessuna Golf è mai stata più potente, o più larga, o più veloce. La GTI W12-650 dà l’impressione di venire direttamente da un circuito di gara. Una Golf che potrebbe essere la safety car per la 24 Ore di Le Mans. Il suo nome rivela la sua missione: 12 cilindri a W, 650 CV (477 kW a 6.000 giri). Una showcar, niente di più, niente di meno, che al tempo stesso dimostra il potenziale enorme che una vettura come questa può offrire.
0-100 km/h in 3,7 secondi, 325 km/h! Il suo motore biturbo da 6 litri è montato in posizione longitudinale proprio dietro i sedili anteriori, trasformando così la GTI in una classica vettura sportiva a motore centrale. Il cambio automatico a sei velocità trasferisce la coppia massima di 750 Newtonmetri (a 4.500 giri) all’asse posteriore, catapultando la GTI da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi. Grazie al motore biturbo, se affonda con il piede sull’acceleratore si riesce a superare la barriera dei 300 km/h, e, se si insiste, l’ago del tachimetro termina la sua corsa soltanto quando raggiunge i 325 km/h. La Golf GTI W12-650 rientra quindi tra le più veloci auto del mondo.
Larga 1,88 metri, pneumatici anteriori da 235, posteriori da 295 Sotto la scocca, larga 1,88 metri (contro 1,76 metri della vettura di serie) e alta 1,42 metri (contro 1,50 metri della vettura di serie), i progettisti hanno inserito tecnologie automobilistiche mai viste tutte insieme in un’altra auto. Ogni componente è prodotto internamente da Volkswagen AG, cosa che dà un’idea dello straordinario livello tecnologico presente in Azienda.
I componenti del telaio di questa showcar, per esempio, sono stati ripresi e adattati da una super vettura sportiva. All’avantreno monta pneumatici da 235 su cerchi da 19 pollici, mentre al retrotreno i pneumatici sono da 295. Ovviamente si utilizzano anche cerchi in lega: date le dimensioni gigantesche dei pneumatici, i cerchi cromati “Detroit” della GTI sono fatti su misura.
Più bassa di 70 millimetri, più larga di 160 millimetri
L’assetto è stato abbassato di 70 millimetri; i parafanghi e i giganteschi vani passaruota sono a filo con la linea di cintura, come in una coupé. Klaus Bischoff, Direttore del Volkswagen Design, spiega: “La parte posteriore della showcar è più larga di 80 millimetri per lato rispetto alla vettura di serie. Tuttavia, la scocca della GTI sopporta bene questa maggiore larghezza. Già nel modello di serie abbiamo una linea di cintura vigorosa. Nella showcar l’abbiamo accentuata ulteriormente, come in una vettura sportiva.”
Il designer continua dicendo: “Il nostro obiettivo era ben definito: nonostante i cambiamenti abbastanza drastici a livello ingegneristico, era chiaro che questa GTI doveva rimanere una classica GTI. Il design della Golf è come un’impronta digitale. Se la si cancella, si rovina l’intero carattere della vettura. E questo non potevamo permettercelo, per nessun motivo.” Ecco perché sono stati ripresi dalla Golf il maggior numero di componenti, come ad esempio i proiettori anteriori, le porte, che sono fissate in modo nuovo data l’ampiezza delle minigonne laterali, il cofano anteriore e le luci posteriori.
I montanti posteriori portano aria al motore
“La nostra sfida più grande”, spiega Klaus Bischoff, “era fornire al motore centrale da sei litri una quantità d’aria sufficiente a raffreddarlo senza alterare il profilo laterale della GTI. Inoltre, bisognava garantire una deportanza sufficiente al retrotreno per una vettura così veloce. Tuttavia, per ragioni estetiche, non volevamo montare un alettone posteriore enorme.”
In entrambi i casi, ci ha aiutati un trucco. Prosegue Klaus Bischoff: “Gli elementi più forti del design della Golf sono i montanti posteriori, ma è proprio in quel punto che avevamo bisogno dei condotti dell’aria per il raffreddamento del motore. Di conseguenza, abbiamo riprogettato velocemente i montanti posteriori per fare in modo che convogliassero l’aria verso il motore. A tal fine, abbiamo semplicemente “spinto” verso l’interno i finestrini posteriori. In questo modo si sono creati due condotti tra i finestrini e i montanti posteriori, a sinistra e a destra, attraverso i quali può passare l’aria di raffreddamento del motore. Il resto dell’aria di raffreddamento proviene poi dalla parte anteriore della vettura, attraverso i giganteschi radiatori e i condotti ad essi collegati, nonché dalle fiancate laterali, grazie alle prese d’aria sulle minigonne.” In altri termini, a prima vista tutti i componenti della parte posteriore sembrano uguali alla GTI di serie, ma in realtà sono stati ampiamente riprogettati.
Il tetto in fibra di carbonio è un diffusore
Grazie alla struttura innovativa della scocca, non si è rovinata la linea della GTI W12-650 montando un deflettore sul tetto. Ancora Klaus Bischoff: “Questa GTI è dotata di un deflettore integrato. Il tetto, infatti, fa parte di un enorme diffusore che garantisce una deportanza sufficiente all’asse posteriore. È realizzato in fibra di carbonio e incanala il flusso d’aria al di sopra e al di sotto dello spoiler posteriore per garantire aderenza, come nelle corse automobilistiche.”
I paraurti di questa showcar hanno un aspetto vigoroso, ma al tempo stesso in linea con il design complessivo. Sia i paraurti posteriori sia quelli anteriori sono caratterizzati da enormi prese d’aria. La presa d’aria posteriore è incastonata tra due doppi terminali di scarico. Nel frontale, la vistosa calandra incorniciata di rosso tra i proiettori anteriori ricorda la prima GTI.
Interni con ambizioni da corsa
Qualsiasi automobilista moderno abituato a guidare una GTI si troverebbe subito a proprio agio in questo abitacolo. I rivestimenti in Alcantara dei sedili avvolgenti da vettura sportiva sono stati progettati appositamente per questa vettura. I tre strumenti rotondi al centro del quadro strumenti ricordano la GTI originale. Tra i dettagli ripresi dalle vetture da corsa, invece, ci sono le coperture di tipo “flip-up” per gli interruttori delle funzioni più importanti, come la disattivazione dell’ESP. Per evitare l’azionamento accidentale degli interruttori, le coperture trasparenti vengono fatte scattare verso l’alto con l’indice prima di azionare gli interruttori sottostanti. Un altro elemento mutuato dalle vetture da corsa è l’estintore integrato al posto del vano portaoggetti anteriore. Per non aggiungere troppo peso, i rivestimenti delle porte sono stati completamente “spogliati”, utilizzando delle semplici coperture che lasciano intravedere intenzionalmente i meccanismi interni delle porte stesse.
MARCA: Volkswagen
TAG: Volkswagen Volkswagen Golf
27/05/2007 © riproduzione riservata








