Test Drive

Volkswagen Golf GTE, prova su strada

Tranquilla, ecologica o sportiva: i tre volti della Golf ibrida plug-in. Arriverà a gennaio e costerà circa 37.000 euro

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Volkswagen Golf GTE

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Volkswagen Golf GTE
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Compri una e prendi tre. Potrebbe essere questo lo slogan di Volkswagen per la nuova Golf GTE, la prima versione ibrida plug-in della best seller della Casa di Wolfsburg che adesso può vantare un insolito primato: quello di essere il modello disponibile in tutte le motorizzazioni, dalle più tradizionali sino all'elettrica (ma c'è anche in programma una Golf a idrogeno). Passando per l'appunto da questa sofisticata variante GTE che non vuole però essere la solita paladina “eco-friendly”, ma dimostrare che efficienza e alte prestazioni possono andare d'amore e d'accordo. Non a caso è stata battezzata con la sigla GTE, che ne certifica l'appartenenza di diritto alla blasonata famiglia delle sportive Golf GT, quella delle intramontabili GTI e GTD.

FUORI. Prendete una GTI, sostituite i tradizionali filetti e dettagli in rosso con il blu ed otterrete la GTE. Anzi, quasi, perché per la Golf GTE i designer tedeschi hanno ideato specifiche luci diurne a led con un disegno a “C” (comuni alla 100% elettrica e-Golf non ancora sul mercato) e i cerchi in alluminio dall'aerodinamica ottimizzata da 18”. Con GTI e GTD rimangono in comune le modanature laterali e lo spoiler sul tetto con appendici laterali. L'insieme risulta un equilibrio tra sobrio e allo stesso tempo accattivante, proprio come la Golf GTI VII, disponibile solamente con carrozzeria a 5 porte.

DENTRO. L'abitacolo della Golf è un po' un riferimento per qualità ed ergonomia. Doti che vengono naturalmente confermate su questa GTE che si colloca al vertice della gamma Golf ed in Italia viene commercializzata in allestimento full optional. Nello spirito GTI sono i materiali di rivestimento, nonché i classici sedili con motivo tartan a dominante blu anziché rossa. Un'altra differenza con le Golf “normali” è la strumentazione, con il contagiri analogico del motore termico in formato ridotto che trova posto dentro un quadrante più ampio che visualizza i giri del motore elettrico quando è in funzione, l'intensità del sistema di recupero di energia e l'ingresso del “boost” quando si schiaccia a fondo sul pedale dell'acceleratore.

MOTORE. I 204 CV e i 350 Nm complessivi forniti dal 1.4 turbo a iniezione diretta e dal motore elettrico situato all'interno della scatola del cambio 6 rapporti a tripla frizione (una accoppia e disaccoppia i due motori) permettono alla media tedesca “elettrizzata” prestazioni elevate: la Golf GTE passa da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e raggiunge una velocità di punta di 222 km/h. In media, però, consuma appena 1,5 l/100 km, pari a 35 g/km in emissioni di CO2 grazie all'autonomia aggiuntiva offerta dalle batterie al litio che per ricaricarsi impiegano da 2 ore e mezzo a 3 ore e mezzo, a seconda della sorgente. La prevalenza dell'uno o dell'altro motore è determinata dalla modalità di marcia selezionata: in modalità standard i due propulsori agiscono di concerto, nella modalità GTE Mode l'elettronica scioglie le briglie al 1.4 turbo e al motore elettrico che nelle accelerazioni decise spinge in contemporanea, mentre nella “E-Mode” le emissioni scendono a zero, perché si sta viaggiando grazie al solo motore elettrico.

SU STRADA. Nella modalità standard la GTE è poco più che una paciosa full hybrid: si parte come al solito col motore elettrico e quando si richiede potenza o la carica della batteria si esaurisce entra in gioco il motore termico. Tutto avviene in maniera quasi impercettibile e si apprezza l'elasticità concessa dalla presenza del motore elettrico che “aiuta” il 1.4 TSI da 150 CV. Il massimo delle prestazioni si ottengono premendo il pulsante GTE Mode sul tunnel, che trasforma la GTE in berlina sportiva: il motore benzina si fa sentire di più (c'è anche un risonatore per far risaltare il sound nell'abitacolo), il volante si fa più diretto e il pedale del gas più sensibile: schiacciarlo a fondo chiama in causa il “boost” del motore elettrico, una spinta aggiuntiva che rende l'accelerazione ancora più costante e decisa. Il suo opposto è il programma “E-Mode”: con i 102 CV del motore elettrico le prestazioni sono più che buone ma si ha il vantaggio di non sprecare neanche una goccia di benzina. I 50 km di autonomia dichiarati da Volkswagen sono reali e riscontrati nella prova e in autostrada abbiamo potuto viaggiare tranquillamente alla velocità massima di 130 km/h dichiarata dalla Casa. Non solo: a differenze di molte ibride, la Golf GTE si può guidare senza particolari parsimonie o accortezze come un'auto normale, compreso l'uso del cambio sequenziale con paddles al volante. La Volkswagen Golf GTE è insomma una interessante sintesi tra sportività ed efficienza, in tre step differenti da scegliere a piacimento alla pressione di un tasto.

PREZZO. Tutta questa raffinatezza tecnologica ha un prezzo piuttoso salato: circa 37.000 euro anticipa Volkswagen Italia il prezzo al lancio che avverrà in gennaio. Una cifra dunque che è equiparabile a quella di GTI e GTD, che hanno adesso una inedita alternativa.

MARCA: Volkswagen

TAG: segmento c 5 porte nuova versione ibrida

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